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Programma elettorale

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OGGI SENIGALLIA È UNA CITTÀ DI QUALITÀ

RI-PARTIAMO DA QUI

Nel marzo del 2010, quando questa Amministrazione ha avuto, al primo turno

della tornata elettorale, il mandato popolare a governare la nostra città, la crisi

economica faceva sentire già i primi effetti: essa è andata dilatandosi progressivamente

investendo tutte le realtà sociali e le istituzioni, in particolare, l’Ente

Locale.

L‘Amministrazione Comunale, con grande senso di responsabilità e crescente

preoccupazione ha dovuto fare i conti, in questi anni, con le varie manovre finanziarie

approvate dal Parlamento hanno infatti scaricato proprio sugli enti

locali il peso maggiore dei tagli, mettendo così a repentaglio i servizi essenziali

erogati ai cittadini.

Anche nelle fasi più delicate e difficili come quelle della definizione della misura

delle nuove imposte, abbiamo sempre ricercato un confronto con le associazioni

di categoria e con e forze sociali arrivando alla sottoscrizione di un patto

condiviso, nella convinzione che soltanto insieme si potesse uscire da una situazione

così difficile.

La nostra scelta è stata quella di salvaguardare prima di ogni altra cosa la coesione

sociale, lavorando affinché non si smarrisca il senso di appartenenza

ad una comunità locale ed evitando il rischio di una eccessiva frammentazione

e del rinchiudersi nei propri interessi particolari o di categoria. Questo continueremo

a fare anche nella seconda parte del nostro mandato: una sfida quasi

impossibile a cui non ci vogliamo e possiamo sottrarre insieme a tutti i nostri

concittadini.

Abbiamo scelto di declinare fino in fondo quell’idea della città di tutti che non

era uno slogan elettorale ma che al contrario riassume bene il senso profondo

della nostra azione politica ed amministrativa per tutta la durata del nostro

mandato.

Oggi Senigallia è una città di qualità: nei servizi alla persona, nella struttura

urbana più bella e funzionale, nei diversi (balneare, artistico, ambientale, sportivo,

religioso), nel livello di vita, nella sua capacità attrattiva: città di riferimento,

di esempio amministrativo, richiesta come palcoscenico di iniziative, desiderata

dai turisti (il più alto n° di presenze), città “europea” (progetto SAPE), città

della MacroRegione Adriaticoionica…

IL PROGETTO 2015 – 2020

“Con te nella città di tutti”

Costruire insieme la Senigallia del futuro

Con soddisfazione ri-partiamo dalla Senigallia di oggi, frutto di cinque anni di

buon governo, ma con altrettanta consapevolezza prendiamo tutti atto che,

dopo e oltre la crisi socioeconomica con la quale, nonostante timidi segni di ripresa,

dovremo misurarci ancora per qualche anno, nulla sarà più come prima.

Chi non parte da questo dato di fatto, e promette l’impossibile, inganna i cittadini:

noi, invece, insieme ai cittadini, vogliamo costruire con serietà e verità il

futuro di Senigallia.

Allora è necessario andare oltre, maturando e costruendo insieme ai cittadini

una partecipazione attiva e responsabile ed una cultura dell’amministrare adeguata

ai tempi, per individuare percorsi che permettano di costruire nuovi progetti

e dare nuove prospettive a Senigallia e ai cittadini di Senigallia, il nuovo

orizzonte è fare di Senigallia città protagonista all’interno della Macroregione

Adriatico-Ionica e interattiva con l’Europa e le sue politiche regionali.

Per questo, quindi, “con te nella città di tutti”, aperta ed accogliente pronta

ad affrontare insieme una mondo profondamente mutato ed in rapida evoluzione

che pone condizioni di vita ed urgenze sociali tanto diverse anche

dal recente passato.

UN’AMMINISTRAZIONE ADEGUATA AI NUOVI SCENARI

Il mutato contesto obbliga tutti, perciò, a ripensare il modo di stare insieme

all’interno di una comunità e come amministrare il bene comune identificato

nella qualità di vita migliore possibile per tutti e per ciascuno. Perciò riteniamo

che le coordinate all’interno delle quali tutti dobbiamo muoverci debbano essere

le seguenti:

1 – Sobrietà e rigore nella spesa e rinnovamento della politica – caratteristiche

dell’azione politico-amministrativa che sono state presenti nei cinque anni

passati ma che contagiare e caratterizzare sempre di più i comportamenti di

tutti coloro che sono attori, a qualsiasi livello, dell’amministrazione e della politica

cittadina.

2 – Integrazione e regole. L’integrazione è fondamentale nella nostra società,

ma altrettanto importanti e necessarie sono le regole. Ad esempio non è integrazione

continuare a tollerare il fatto che nei nostri parcheggi ci sia abusivismo

e che infastidisce le persone e non aiuta quei ragazzi che sono fuggiti dalla

guerra e dalla miseria: la comunità tutta deve trovare risposte anche a queste

nuove realtà con le quali ormai è inevitabile convivere.

3 – Cambiare la pubblica amministrazione: subito semplificare le procedure

a tutti i livelli mettendo in atto una vera rivoluzione digitale con l’obiettivo

“meno burocrazia, più servizi”. Tale obiettivo sarà compiutamente raggiunto

anche con una diversa organizzazione degli stessi servizi sul territorio: gestione

associata tra Comuni.

4 – Trasparenza amministrativa: il metodo è quello, già ampiamente praticato,

della trasparenza amministrativa: open municipio, bilancio sociale, confronto

con cittadini e forze sociali e associazioni di categoria.

5 – Difesa della persona in tutti i suoi bisogni: integrazione sociale, casa,

lavoro, diversabili, anziani, famiglie. Nonostante la drastica riduzione delle risorse,

non possiamo permetterci arretramenti: garantire la qualità dei servizi

con un welfare locale fondato sui principi dell’universalismo, riorganizzando i

servizi stessi e rimodulando le tariffe sulla base del reddito e favorendo le fasce

più deboli.

6 – Una città modellata dai e sui bisogni, desideri, aspettative soprattutto dei

giovani.

7 – Politiche europee. In assenza di risorse definite da parte degli organi centrali,

tra le poche fonti di finanziamento per gli enti locali ci sarà la programmazione

dei fondi strutturali europei 2014-2020: potenziare il funzionamento

SAPE: Servizio Associato Politiche Europee.

8 – Imposte locali commisurate al reddito con l’obiettivo di pagare tutti, pagare

in modo equo, senza alcun aumento della pressione fiscale ormai insostenibile

per gran parte di famiglie e imprese, a causa delle normative emanate

dal governo centrale.

9 – Rapporto Istituzione –cittadino: responsabile reciprocità: un rapporto di

fiducia e collaborazione tra Istituzione e cittadino che stia al centro dell’azione

di governo e della cura della città: consapevoli che l’ambiente-città è di tutti e

tutti sono tenuti a collaborare nella cura quotidiana e nella tutela del“decoro

urbano”.

10 – Fiume, territorio, città: vulnerabilità idrogeologica e messa in sicurezza

della città; è necessario ri-costruire un rapporto con il Fiume Misa, che

garantisca tranquillità ai cittadini e fruibilità ambientale, continuando e consolidando

definitivamente gli interventi in atto.

11 – Un nuovo modello nel governo del territorio e nello sviluppo urbano:

evoluzione del progetto di città resiliente (capace di modellarsi su nuove

esigenze e situazioni).

12 – La sicurezza nella comunità cittadina: la legalità come valore civico–

contrasto determinato e socialmente condiviso alla microcriminalità.

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

E AZIONI PROGRAMMATE.

L’AMMINISTRAZIONE E IL CITTADINO

Semplificazione amministrativa

La pubblica amministrazione così com’è, ancor di più alla luce della crisi, non

solo non ha più senso, ma spesso è di freno se non di ostacolo nell’erogare i

dovuti servizi alla comunità cittadina

È necessario, da subito semplificare le procedure a tutti i livelli mettendo in

atto una vera rivoluzione digitale: dentro uno smartphone c’è la possibilità di

mettere la stragrande maggioranza dei servizi pubblici amministrativi; ripensare

le città, con il concetto di smart-city, le cui applicazioni sono già state in

parte avviate; consolidare il nuovo Sportello Integrato dell’Ufficio Tributi per

migliorare il rapporto con i cittadini, semplificare gli adempimenti fiscali, ridurre

drasticamente il contenzioso ascoltando e valutando le ragioni del cittadino.

Vogliamo, in sintesi, perseguire l’obiettivo “meno burocrazia, più servizi” tramite:

– la creazione di sportelli volti a gestire telematicamente le pratiche amministrative,

attraverso il coordinamento dei vari uffici coinvolti, e ad assumere così

il ruolo di unici interlocutori tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione;

– lo snellimento delle procedure: si tratta di costruire, nell’ambito delle competenze

comunali, nuove e semplici procedure burocratiche anche con forme di

deregolamentazione, riducendo, tra l’altro, gli adempimenti posti a carico dei

cittadini utenti, annullando, altresì, le sovrapposizioni documentali.

A tal fine saranno messi in atto processi di riorganizzazione e razionalizzazione

della struttura organizzativa interna, compresa quella dirigenziale, nella

quale sono state già ridotte n. 2 unità, diminuendo ulteriormente il numero e

correlandolo rigorosamente ai progetti dell’Ente sui risultati dei quali ciascuno

sarà valutato. Saranno messe in atto specifiche iniziative di formazione per

il personale finalizzate al conseguimento della semplificazione, trasparenza e

informatizzazione di tutti i servizi. L’ente dovrà promuovere l’ingresso di nuove

risorse, attraverso assunzioni a tempo indeterminato, determinato, comandi

di personale provenienti da altre amministrazioni (es. nuovo assetto province).

Gestione associata dei servizi

Semplificazione, razionalizzazione e riorganizzazione del sistema delle autonomie

si conseguono prioritariamente attraverso le gestioni associate intercomunali.

Negli ultimi anni si è andato sempre più intensificando l’intervento legislativo

in materia di gestioni associate di funzioni tra enti locali con previsioni normative

che assoggettano all’obbligo di associare le funzioni fondamentali i comuni

con minore dimensione demografica.

Le funzioni fondamentali potrebbero comprendere: l’organizzazione generale

e la gestione finanziaria e contabile; l’organizzazione dei servizi pubblici di interesse

generale; il catasto; la pianificazione urbanistica ed edilizia; la protezione

civile; la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti; la progettazione e gestione del

sistema dei servizi sociali; l’edilizia ed i servizi scolastici; la polizia municipale

ed amministrativa; i servizi di stato civile e anagrafe.

Già l’amministrazione del comune di Senigallia si è mossa in questa direzione,

definendo gestioni associate con lo strumento della convenzione sia per

quanto concerne il SUAP, sia per quanto concerne i servizi alla persona, sia per

quanto concerne i servizi di polizia, ma l’obbiettivo va organicamente strutturato

in uno specifico documento programmatico.

Un Comune a misura di cittadino

Il sito web comunale, punto di riferimento per la comunicazione istituzionale,

dovrà estendersi per divenire un erogatore diretto di servizi per cittadini e imprese.

Ogni cittadino avrà una propria identità digitale, con la quale potrà interagire

con il Comune: aprire pratiche e seguirne l’iter, ottenere certificati, effettuare

iscrizioni e pagamenti.

L’obiettivo è rendere l’interazione telematica progressivamente equivalente a

quella in carne ed ossa, nel pieno rispetto della legge ma, allo stesso tempo,

spingendosi oltre il mero obbligo normativo. In questo senso sarà incentivato

l’uso della Posta Elettronica Certificata (PEC) e della firma elettronica.

Al contempo l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), in sinergia con gli altri

uffici comunali, permetterà a tutti, anche ai cittadini senza accesso ad internet,

di usufruire degli stessi servizi, offrendo le informazioni richieste e l’assistenza

necessaria.

Un Comune in mezzo ai cittadini

Un Comune che sta con i cittadini frequenta gli stessi luoghi, anche quelli telematici,

e soprattutto dialoga con loro. E lo fa utilizzando il web, per esempio i

social network come strumenti di interazione.

Saranno potenziati i canali di comunicazione con la “macchina” comunale,

adottando lo strumento della messaggistica istantanea (chat) per interagire

in tempo reale con gli uffici municipali. Potrà, inoltre, essere implementato un

servizio di raccolta “ticket”, cioè suggerimenti o segnalazioni di problemi (per

esempio relativi al decoro urbano, alla sicurezza, ecc.), fruibile da web anche in

mobilità (attraverso gli smartphone).

Gli uffici comunali prenderanno in carico ciascun ticket, mentre i cittadini potranno

seguirne l’iter attraverso internet. Gli amministratori (sindaco, assessori,

consiglieri) avranno una propria bacheca telematica dove raccogliere sollecitazioni

e pareri dei cittadini, a cui si impegneranno a dare risposta, instaurando

dialoghi tracciati in modo trasparente e pubblico, e conservati nel tempo.

Sarà continuato il percorso avviato con Open Municipio, allargando il suo campo

di azione ai lavori di tutte le commissioni consiliari, nonché agli atti emessi

direttamente dagli uffici comunali, quali determine ed ordinanze. L’obiettivo è

duplice: condividere il lavoro di approfondimento svolto dalle commissioni e, al

contempo, offrire la massima trasparenza alle decisioni di spesa.

LE POLITICHE SOCIALI

E DI INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA

La persona al centro dell’azione amministrativa

Obiettivo del programma di governo della città per il quinquennio 2015-2020

è la sostenibilità del sistema a fronte di uno scenario economico internazionale

e nazionale, caratterizzato da sempre maggior scarsità di risorse che rischia di

mettere in discussione i principi di universalità, equità e solidarietà e spinge a

riflettere su come garantire le stesse risposte ai bisogni dei cittadini.

SERVIZI SOCIOSANITARI

Uno degli aspetti che ha maggiormente caratterizzato il mandato amministrativo

è stato la strenua difesa di quell’articolato sistema di servizi sociali che la

città ha saputo faticosamente costruire nel corso degli anni. I capitoli di bilancio

che finanziano i servizi sociali sono gli unici che non hanno subito tagli e

che anzi hanno visto aumentata la propria dotazione.

Ma in materia di sistema di welfare locale dobbiamo avere il coraggio di dire

che il mantenimento di una valida offerta di servizi sociali, adeguati sia sotto il

profilo quantitativo che sotto quello qualitativo, passa necessariamente attraverso

una rivisitazione profonda dell’attuale sistema che così com’è non è più

sostenibile finanziariamente ma è anche squilibrato nella distribuzione delle

risorse disponibili. Le parole chiave di questa riforma sono:

• estensione della gestione associata dei servizi a livello di ambito territoriale

sociale;

• appropriatezza delle prestazioni;

• compartecipazione alla spesa in misura direttamente proporzionale al reddito

Isee.

Estensione della gestione associata dei servizi a livello di ambito territoriale

sociale

La gestione associata è l’unico percorso possibile da seguire per dare attuazione

al principio di sussidiarietà orizzontale tra enti locali di dimensioni diverse

ed al principio di pari opportunità, nell’accesso ai servizi di cura, per tutti i cittadini

residenti in uno stesso ambito territoriale, a prescindere dalla dimensione

demografica e dalla complessità organizzativa del proprio comune di residenza.

I servizi alla persona, soprattutto in questa fase di transizione (servizi d’ambito),

dovranno interagire con gli altri servizi sul territorio (azienda sanitaria;

centro per l’impiego; attività commerciali; terzo settore ecc.) al fine di poter

rispondere alle richieste del cittadino che si rivolge al servizio, avendo unicità

di obiettivi e avviando un percorso condiviso con le altre realtà esistenti nel

territorio.

Nelle situazioni particolarmente problematiche e critiche presenti sul territorio

la co-progettazione tra il Comune ed i partner progettuali nella gestione

dei servizi può dare risultati più soddisfacenti se caratterizzata da elementi di

innovatività e di sperimentalità.

Appropriatezza delle prestazioni

L’appropriatezza delle prestazioni si realizza quando all’assistito, in relazione al

suo bisogno, viene reso il servizio nel giusto ambito assistenziale (territoriale),

con la tipologia/modalità adeguata (domiciliare, residenziale, ecc.), al momento

giusto e nella giusta quantità. Un servizio appropriato è un servizio personalizzato,

calibrato sulle esigenze effettive dell’utente, sui suoi bisogni ma anche

sulle sue risorse (personali, familiari, di contesto). Oggi l’appropriatezza non è

più soltanto una scelta volta a garantire efficacia ed equità delle prestazioni

rese ma una necessità per la sostenibilità del sistema complessivo.

Compartecipazione alla spesa

Quello che negli anni si è creato a Senigallia è un sistema universalistico a cui

tutti i cittadini possono accedere a prescindere dalle loro condizioni reddituali

(per altro rese molto mobili ed instabili dalla perdurante crisi economica). Ma

dire che tutti devono poter accedere al sistema dei servizi non significa dire

che tutti debbano farlo a titolo gratuito o che, nel caso di servizi che prevedono

una contribuzione, questa debba essere determinata in misura uguale per tutti.

La recente riforma dell’ISEE, nella misura in cui affina notevolmente il sistema

di indicatori su cui si fonda la misurazione della capacità economica delle famiglie

e, contestualmente, rafforza il sistema dei controlli riducendo le situazioni

di accesso indebito alle prestazioni, fornisce una valido supporto nella direzione

indicata e verrà applicato, così come indicato da una recente delibera del

Consiglio Comunale, nell’erogazione di tutte le prestazioni sociali.

Vogliamo fare sempre più di Senigallia la città della famiglia, dei bambini,

della multiculturalità e dell’integrazione. A tal fine particolare attenzione va

riservata alle situazioni che sinteticamente rappresentiamo.

Disabilità

a – si confermano i servizi attualmente in essere con aggiornamento e miglior

utilizzo delle risorse;

b – sarà verificata la possibilità di scelta tra assistenza diretta e indiretta e l’at13

tivazione di un centro diurno per disabili gravi;

c – impegno da parte dell’Amministrazione perché la città possa essere vivibile

ed accessibile a tutti, compresi i turisti diversabili (parcheggi riservati ai disabili

gravi, abbattimento delle barriere architettoniche);

d – istituzione di un osservatorio sui servizi alla disabilità in cui sono rappresentati:

amministrazione, famiglie, soggetti erogatori del servizio ed Asur.

Per questi nostri concittadini non è possibile operare tagli lineari, ma bisogna

adeguare i servizi offerti in base alle esigenze per permettere a tutti di mantenere

uno standard ottimale delle prestazioni date per facilitare un adeguato

livello di vita. Questo è sempre più difficile con gli attuali tagli di bilancio sia a

livello nazionale che regionale per cui sarà necessario:

– Riordinare tutto il sistema in modo da mantenere l’efficienza e efficacia dei

servizi, ma con una riduzione dei costi.

– Applicare il nuovo ISEE per ridefinire i regolamenti applicativi per tutte le prestazioni

sociali agevolate erogate.

– Avviare un tavolo con la Asur per una programmazione condivisa e unitaria

delle risorse disponibili (PEI).

Minori

L’Amministrazione si assume come uno dei compiti prioritari quello di promuovere

ed attivare azioni condivise, nella città di Senigallia, a favore dell’infanzia

e pieno sostegno dei loro diritti, costruendo una “Città amica dei bambini

e degli Adolescenti (art. 2 della Convenzione Internazionale sui diritti dell’Infanzia

e dell’Adolescenza): ciò attraverso la prosecuzione e la promozione di

un Osservatorio Permanente Comunale sulle qualità della vita dei bambini e

degli adolescenti nella città, come da delibera di Giunta Municipale n. 90 del

03/06/2014, in particolare sui diritti “famiglia, scuola, salute, partecipazione,

ascolto, gioco” con ruolo consultivo e propositivo, che operi per la diffusione

di una cultura dei diritti dei medesimi, attraverso lo studio, la ricerca, la documentazione,

l’esperienza e l’osservazione riportata all’interno dell’organismo

da tutti i componenti dell’Osservatorio stesso, che operano e sono a contatto

col mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.

Anziani

Le politiche per gli anziani, per un invecchiamento attivo e di qualità, rappresentano

una priorità assoluta nell’agenda politica comunale.

L’aumento dell’aspettativa di vita nel nostro territorio porta con sé nuovi bisogni

e nuove fragilità che necessitano di maggiore assistenza, sociale e sanitaria.

Su questi temi si misurerà la nostra capacità di innovazione e di organizzazione,

decifrando ed estendendo il concetto di bisogno, inteso – non solo – come mancanza,

privazione e stento, ma anche come esigenza, desiderio, aspettative.

Dovremo essere capaci di poter rispondere ai bisogni assistenziali convenzionali

ma anche di offrire e regolare nel mercato, servizi che rispondono a bisogni

complementari sussidiari.

Questo scenario prevede transizioni ad altissima complessità che dovranno

puntare a favorire il passaggio da interventi riparativi a interventi di protezione

sociale attiva; da prestazioni rigide e preconfezionate ad attività flessibili e

personalizzate.

In questa ottica rafforzeremo:

– i punti unici di accesso;

– la presa in carico integrata attraverso la definizione di un budget di cura;

– la rete dei servizi socio-assistenziali in particolare attraverso sostegni che

sgravino le famiglie dai costi contributivi delle assistenti familiari;

– la filiera semiresidenziale e residenziale delle demenze senili;

– l’integrazione sussidiaria tra pubblico e privato;

– i progetti pluridimensionali per la longevità attiva.

Immigrati

L’immigrazione è una realtà esistente che va affrontata con serietà. A Senigallia

ci sono circa 4000 immigrati mediamente integrati nel nostro tessuto

socio economico. Senigallia si è in questi anni posta l’obiettivo di essere la città

di tutti. Compito di questa amministrazione è quello di continuare a proporre

politiche di accoglienza responsabile e aprire spazi di confronto, aperti alla

cittadinanza, per accrescere la conoscenza e la reciprocità tra cittadini diversi

per provenienza, cultura e tradizione. Deve essere rafforzato il ruolo della Consulta

degli immigrati quale strumento primario e fondamentale per facilitare

le relazioni e accrescere la conoscenza reciproca. Particolare impegno sarà richiesto

alla Consulta, e a tutte le associazioni che si occupano dei temi dell’immigrazione

e della multiculturalità nell’affrontare il fenomeno della presenza

dei giovani migranti presenti nei parcheggi cittadini, per superare questa situazione

di forte criticità nel rispetto della dignità di ogni persona. Altrettanto

impegno a costruire progetti finalizzati ad una integrazione vera e all’impiego

in lavori socialmente utili dei “richiedenti asilo politico”.

Ruolo e importanza del terzo settore

In questo periodo di crisi economica e sociale il terzo settore è una risorsa

importante per l’amministrazione che non riesce a rispondere alle richieste

del cittadino che si trova in situazioni di difficoltà quali l’assistenza agli anziani;

i servizi ai disabili; gli stranieri; le donne vittime di violenza; minori ecc. e,

pertanto, l’amministrazione dovrà permettere al volontariato di espletare la

propria attività mettendo a disposizione le strutture, gli spazi idonei e istaurare

una proficua collaborazione con percorsi comuni.

L’azione politica al fine di poter soddisfare i bisogni del cittadino dovrà costruire

una rete sociale (servizi sociali – servizi sanitari – forze dell’ordine – volontariato)

per seguire percorsi comuni e poter raggiungere con le risorse oggi

disponibili obiettivi condivisi nell’interesse della comunità.

La Consulta del volontariato, in questo contesto, va considerata un importante

interlocutore dell’Amministrazione Comunale e valorizzata in tutte le sue

potenzialità al fine di perseguire obiettivi comuni.

Continuerà inoltre e sarà ancor più intensificata, la collaborazione con la Caritas

Diocesana che, in questi anni, unitamente all’Amministrazione Comunale,

ha messo in atto progetti di solidarietà, in particolare per attenuare l’emergenza

lavoro; la stessa è stata poi determinante, sempre in continua sinergia

con il comune, nell’affrontare l’emergenza post-alluvione e nel dare concreto

supporto alle famiglie degli alluvionati.

EMERGENZA LAVORO

L’esperienza innovativa dell’istituzione di un Fondo di Solidarietà all’interno del

bilancio comunale, per fronteggiare gli effetti negativi della crisi sul tessuto

produttivo locale, verrà confermata.

L’iniziativa ha permesso e permetterà ai cittadini che hanno perso il posto di lavoro

di poter svolgere attività a favore della propria comunità (assistenza, cura

della città) ottenendo in cambio la corresponsione di voucher o borse – lavoro.

Si tratta di un percorso pensato per contrastare la difficoltà e la solitudine derivante

dalla disoccupazione e per facilitare il reinserimento nel mercato del

lavoro.

EMERGENZA CASA

Le politiche per la casa in una stretta integrazione tra istituzioni (Comune – Regione

– Erap), si svilupperanno su due versanti:

la locazione: bando destinato agli inquilini morosi incolpevoli aperto dal 10

aprile al 11 maggio 2015;

bando per la concessione di contributi per il pagamento dei canoni di locazione

L. 431/98 da pubblicarsi entro 30 maggio;

l’acquisizione: edilizia sovvenzionata, agevolata patto di futura vendita (bando

“Rent to buy aperto dal 7 aprile sino al 5 giugno 2015) autocostruzione, cohousing

(PEEP Cesanella 18 alloggi).

Si contribuirà a sviluppare, sulla base del Piano di Edilizia Regionale, l’acquisizione

da parte dell’ERAP, di costruzioni private non concluse a causa della crisi

per poterle immettere sul mercato a canone sociale. È obiettivo della riprogettazione

urbana creare le condizioni di “una casa per tutti”.

OSSERVATORIO DEI DIRITTI UMANI

Pensiamo anche che debba essere riproposta l’idea istituire a Senigallia un

“Osservatorio dei diritti umani” attraverso cui, in modo strutturato e non

episodico, acquisire le conoscenze a supporto delle politiche volte a garantirne

il pieno rispetto. L’Osservatorio si configura come un centro di ricerca, di

informazione, di analisi e di proposta volto a promuovere il costante rispetto

di tali diritti e a sollecitare in tal senso tutti gli enti/organizzazioni che ne sono

corresponsabili. La conoscenza acquisita attraverso l’attività dell’Osservatorio

ispirerà l’azione dell’Amministrazione comunale, con particolare riguardo

alle politiche sociali, alle politiche per l’educazione, l’istruzione e la formazione

professionale, alle politiche per la cooperazione e la solidarietà internazionale,

alle politiche per la casa e per l’occupazione. Le tematiche e gli ambiti pertinenti

all’attività dell’Osservatorio sono tutti quelli relativi all’attuazione dei

diritti fondamentali riconosciuti dal diritto internazionale, dalla Costituzione

della Repubblica Italiana e dalle leggi nazionali.

LA SANITÀ

L’ospedale di Senigallia quale struttura di secondo livello del network di servizi

per acuti, si colloca a pieno titolo quale struttura strategica per l’intero territorio

di Area Vasta 2. Va evidenziato inoltre che in relazione alla vocazione

turistica della città, l’ospedale di Senigallia vede nei periodi estivi più che raddoppiati

in percentuale gli interventi e le prestazioni erogate.

Gli obiettivi di ottimizzazione, razionalizzazione, efficienza e modernità che

permettono di realizzare il “modello assistenziale” per intensità di cura, già

previsto dal progetto di “Ospedale Modello” possono essere raggiunti solo se si

potenziano le risorse umane e quelle strumentali della diagnostica.

Sarà, quindi, difesa ad ogni costo la nostra struttura ospedaliera e il livello

qualitativo dei servizi, impedendo che nella riorganizzazione di rete che venga

penalizzata Senigallia ed il suo territorio.

Si cercherà di concerto con l’ASUR di creare per la città di Senigallia una struttura

residenziale HOSPICE, anche collocandola all’interno del presidio ospedaliero,

in cui il malato inguaribile e la sua famiglia possano trovare sollievo per

un periodo circoscritto e poi fare ritorno a casa o per vivere nel conforto gli

ultimi giorni di vita.

L’impegno è quello di creare un gruppo di lavoro che si occuperà di verificare

mediante opportuni indicatori che vengano sempre garantiti, a livello di Area

Vasta 2 geograficamente intesa, servizi di assistenza ospedaliera omogenei, in

termini di adeguatezza delle strutture, in termini di appropriatezza delle prestazioni

sanitarie ed in termini di risorse umane impiegate in rapporto al numero

di pazienti serviti ed al livello di complessità dell’unità organizzativa.

Questa attività verrà svolta coinvolgendo le organizzazioni sindacali di categoria,

la RSU dell’Area Vasta 2, le organizzazioni di volontariato ed il Tribunale del

Malato. Periodicamente il gruppo di lavoro relazionerà al consiglio comunale,

alla giunta, al Sindaco ed alla conferenza dei Sindaci sullo stato di salute del

nostro ospedale, della nostra sanità territoriale e del livello di soddisfacimento

del cittadino.

Per ciò che riguarda le strutture residenziali per anziani nel nostro territorio,

che svolgono una funzione sociale e sanitaria indispensabile andrebbe sollecitata

la Regione a rivedere le disposizioni generali in materia di assegnazione

dei posti aggiuntivi di residenza protetta per non autosufficienti autorizzati e

finanziati.

Inoltre è opportuno che il rimborso relativo all’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata)

sia capace di compensare i costi sostenuti e dello stesso importo per

tutte le case di Riposo della Regione Marche.

È da implementare un servizio semi-residenziale per le situazioni di media gravità

che si ponga come intermedio tra il servizio diurno già garantito dal Il Granaio

e i nuclei Alzheimer in Residenza Protetta.

PUBBLICA ISTRUZIONE

L’Amministrazione Comunale è istituzione concorrente, in via prioritaria rispetto

ad altri soggetti del territorio, nella determinazione del servizio di formazione

ed istruzione dei propri cittadini. La scuola è un presidio pedagogico di cultura,

di educazione, di conoscenza, di sviluppo, di socialità ed integrazione per

il nostro territorio, per questo la sua crescita costituisce da sempre un impegno

prioritario per la nostra Amministrazione, la leva più efficace per alimentare la

speranza nel futuro.

Integrazione tra scuola e territorio, qualità dell’offerta formativa, attrattività

degli spazi scolastici, potenziamento degli ambienti di apprendimento, sicurezza

degli edifici scolastici, qualità dei servizi continuano ad essere i punti centrali

che assumiamo come base dell’impegno della nostra comunità a difesa di

un suo proprio luogo fondante: l’istituzione scolastica.

SCUOLA DELL’INFANZIA

Il primo segmento della Pubblica Istruzione riguarda la Scuola dell’infanzia. Senigallia

dispone di un sistema integrato di scuole d’infanzia statali, comunali e

paritarie private di prim’ordine, con un’adeguata presenza di servizi a gestione

diretta comunale.

L’Amm. Comunale si impegna nel continuare a potenziare e supportare i servizi

per la prima infanzia, assicurando a tutte le famiglie la possibilità di accogliere i

propri bambini in ambienti sicuri, stimolanti ed accoglienti, affinché i più piccoli

possano vivere le prime esperienze di cittadinanza in un ambiente di relazioni

e di apprendimento positivo, ricercando ed adottando anche soluzioni sperimentali

e innovative che consentano di rispondere ad una domanda sempre

più flessibile (Nidi d’infanzia, Scuole dell’infanzia, Nidi domiciliari).

Si è scelto, perciò, quindi di proseguire ad implementare il percorso già avviato,

dalla precedente Amministrazione, della Comunità Educante, cioè di quel

sistema integrato di rete tra i Servizi per la primissima infanzia pubblici e privati

presenti sul territorio, per la copertura dei posti-bambini della fascia di età

0-3 anni, residenti nella nostra città: accanto al tradizionale nido d’infanzia, il

Comune offre nel territorio altre strutture educative più flessibili nell’orario e

nella fascia di età di accoglienza, grazie a delle convenzioni con servizi di prima

infanzia privati presenti nel territorio, regolarmente autorizzati ed accreditati

secondo la vigente normativa regionale.

SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

La riorganizzazione della scuola italiana ha portato un pesante taglio di risorse

finanziarie e professionali, con la riduzione del tempo scuola, il ridimensionamento

della rete scolastica, le classi più numerose.

Di fronte a questa grave situazione della scuola pubblica, il nostro obiettivo è

stato e continuerà ad essere quello di esercitare fino in fondo il ruolo del Comune

come soggetto collaboratore primario, nell’ambito delle proprie competenze,

nel garantire un sistema formativo di qualità grazie anche ad un potenziamento

dei processi di innovazione e digitalizzazione delle scuole.

La Conferenza Ente Locale-Scuola costituisce l’asse portante di collaborazione

e condivisione tra Amministrazione Comunale ed Istituti Scolastici, nel

perseguire obbiettivi che riteniamo prioritari:

• il rispetto dei principi di inclusione e di integrazione delle persone, considerando

l’accoglienza della diversità un valore irrinunciabile. Continueranno quindi

ad essere pienamente tutelati gli alunni diversabili in ogni loro espressione

ed esigenza, gli alunni con bisogni educativi speciali, con supporti adeguati, a

scuola e nell’extrascuola; in particolare vanno individuate modalità innovative

ed efficaci per l’integrazione degli alunni immigrati, un apprendimento più rapido

della lingua sempre nel rispetto della loro cultura;

• il mantenimento dei quattro corsi del tempo pieno in ogni Istituto Comprensivo;

e la tutela dei plessi scolastici di frazione;

• la salvaguardia delle sperimentazioni già avviate nei plessi periferici (vedi

Scapezzano, S. Angelo, Cesano); la promozione dell’indirizzo Montessoriano

nel plesso di Scapezzano (scuola dell’infanzia e scuola primaria);

• lo sviluppo di azioni di contrasto al disagio scolastico e al rischio di abbandono,

nonché l’integrazione dei minori stranieri nelle scuole di ogni ordine e

grado;

• la promozione di una didattica del teatro, grazie alla convenzione stipulata

con la Compagnia della Rancia;

• la collaborazione con il mondo dell’associazionismo culturale; scuola montessoriana:

valorizzare questa straordinaria risorsa del nostro territorio tessendo

un reticolo di scambi culturali e opportunità formative, allargando gli orizzonti,

superando i confini nazionali per mettere in atto progetti proposti dall’Unione

Europea e dedicando uno spazio alla documentazione pedagogica Montessoriana.

• la proposta innovativa di una “Scuola oltre la scuola”, di un progetto che

promuova l’apertura delle scuole in orari alternativi, per sostenere azioni volte

al miglioramento dell’offerta formativa extracurricolare.

SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Nei confronti della scuola secondaria di II grado, continueremo nel promuovere

azioni di coordinamento tra Scuole Secondarie ed Ente Locale per realizzare

percorsi di cittadinanza attiva, di educazione alla legalità e al benessere; nel cooperare

per l’innovazione attraverso partenariati strategici: Istituti Scolastici

– Organizzazioni imprenditoriali – Consorzi internazionali – Cooperazione regionale

– Fondazioni private – per agevolare l’incontro tra la domanda e l’offerta

di lavoro.

L’Amministrazione Comunale procederà nel sostenere le migliori pratiche di

contenimento dell’insuccesso scolastico; nel promuovere l’apprendimento

permanente; nel favorire l’equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva;

nell’incoraggiare la creatività, l’innovazione e l’imprenditorialità: tutti obiettivi

strategici del programma europeo “Istruzione e formazione 2020” a cui tutte

le azioni della nostra Amministrazione tenderanno.

P.O.F.T.

La programmazione del Piano dell’Offerta Formativa Territoriale rappresenta

uno strumento molto importante perché sancisce un patto tra Ente Locale,

autonomia scolastica, famiglie e territorio. Garantisce qualità ed ampliamento

dell’offerta educativa attraverso percorsi scolastici partecipati, capaci di valorizzare

le migliori energie sociali, culturali della comunità locale, coniugando

il lavoro didattico con l’utilizzo creativo di vecchi e nuovi linguaggi (cinema,

teatro, musica, arte, fotografia, lettura, di cui si confermano tutti i percorsi progettuali,

in particolare quello teatrale in collaborazione con la Compagnia La

Rancia) che contribuiscono a costruire una scuola di qualità e di eccellenza. La

costruzione del P.O.F.T. mira all’integrazione tra scuola e territorio attraverso

il sostegno e la realizzazione di nuovi progetti educativi e formativi rivolti alle

scuole o a particolari classi di utenza, in collaborazione con enti ed organismi

pubblici e privati proponendo esperienze innovative nell’organizzazione scolastica.

EDUCAZIONE PERMANENTE

La nostra azione di Istruzione pubblica non si ferma all’età scolare, ma persegue

anche la dimensione di una Educazione lungo tutto l’arco della vita, potenziando

ed arricchendo in particolare e con altri curricoli la LUAS (Libera

Università degli Adulti di Senigallia) che ha il merito di intercettare interessi

culturali di numerosi cittadini “diversamente giovani”.

• Tutte le azioni dell’Amministrazione in questo ambito fanno riferimento al

programma di” Istruzione e Formazione 2020” della Comunità Europea.

Altro aspetto significativo nella formazione è l’estensione a tutti gli studenti

delle superiori di esperienze di alternanza scuola-lavoro: il tema della cultura

dell’impresa e dell’auto-imprenditorialità può diventare centrale nel Piano

dell’Offerta Formativa Territoriale.

SERVIZI

I nostri servizi scolastici sono in continua evoluzione, monitorati ed organizzati

nell’ottica di una valorizzazione territoriale e comunitaria.

Rientrano tra questi:

• Trasporto scolastico.

• Refezione e mense scolastiche: il sistema di mensa centralizzata permette

di contenere i costi di gestione, senza perdere di vista la qualità del servizio.

Obiettivo è quello di continuare su questa linea di pensiero, rinnovando l’adesione

al Progetto Pappafish (campagna educativa alimentare lanciata dalla Regione

Marche per incentivare il consumo di pesce, fresco e di qualità, a “miglia

zero”, nelle mense scolastiche).

• assistenza educativa e personale agli alunni diversamente abili,

• sostegno linguistico ad alunni stranieri,

• fornitura gratuita di libri di testo per la Scuola primaria,

• fornitura gratuita o semigratuita di libri di testo agli studenti della scuola

dell’obbligo o della scuola secondaria di II grado,

• assegnazione borse di studio.

SICUREZZA SCUOLE

Procedere, oltre quanto fino ad ora, messa a norma degli edifici scolastici; monitoraggio

continuo sulla sicurezza; potenziamento e/o installazione di videotelecamere

di sorveglianza.

CULTURA E BENI CULTURALI

Alla cultura si deve attribuire il ruolo di asse trasversale dello sviluppo. Il valore

culturale permea tutti i motori di sviluppo economico e sociale. Si riparte e si

prosegue dal lavoro già svolto dall’Amministrazione nei cinque anni trascorsi,

confermando la prosecuzione di iniziative ormai consolidate e di grande qualità.

Il ruolo ormai riconosciuto a Senigallia di punto di riferimento nelle valli del

Misa e del Nevola, nonché di uno dei principali attrattori turistici in ambito provinciale

e regionale e Macroregionale rende altresì necessaria l’attuazione di

sinergie di area vasta al fine di cogliere le diverse opportunità di finanziamento

anche in riferimento ai fondi europei. È convinzione dell’Amministrazione ed è

pensiero diffuso che le grandi manifestazioni ruotano attorno ad eventi e mostre

tematiche per autore o epoche, che rinnovano l’interesse verso i musei e

alimentano un indotto di prodotti culturali (libri, audiovisivi, ecc.), di merchandising

e di servizi turistici. Va sviluppata la dimensione internazionale ricercando

anche un sempre più stretto rapporto con le città gemellate (Chester, Lorrach

e Sens) e quelle “amiche”, al fine di organizzare iniziative comuni culturali e di

promozione. Idea fondamentale è che la cultura a Senigallia debba articolarsi

in un continuum territoriale di piccoli eventi che coinvolgano e raccordino, di

volta in volta, tutte le istituzioni e le realtà culturali pubbliche e private presenti

nella città (museo/i, biblioteche, cinema, teatro, scuole, associazioni, ecc.), fermo

restando la scelta del “grande evento” (Cater-raduno, Summer Jamboree,

le Notti della Rotonda, Pane Nostrum…).

Massima attenzione sarà diretta alle giovani generazioni tenendo in grande

considerazione le loro aspettative culturali, nella programmazione delle stagioni

teatrali – musicali – delle attività museali (in particolare quello della fotografia

che sta diventando l’emblema culturale della nostra città), di biblioteca,

affinché essi siano coinvolti e possano divenire anche protagonisti, destinatari

di una attività culturale cittadina, dai molteplici aspetti che scommetta anzitutto

sulla formazione dei giovani e giovanissimi.

Intendiamo continuare a consolidare, valorizzare e arricchire luoghi e contenuti

del patrimnonio culturale che caratterizza la nostra città:

Senigallia città della fotografia

L’amministrazione intende continuare diffondere l’immagine di Senigallia “città

della fotografia “a livello nazionale ed internazionale. Questo porterà a Senigallia

non solo un arricchimento culturale ma anche un aumento del turismo

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legato a questa arte, soprattutto con un carattere internazionale. Giacomelli

importante per questa città deve costituire un punto di partenza, non un punto

di arrivo. È una straordinaria opportunità, in questo senso, il Progetto Fondazione

Città di Senigallia/Museo d’Arte Moderna/convenzione Comune-Fondazione.

Nuove attività ed eventi da attivare nella “città della fotografia”

– Festival della fotografia un evento culturale d’importanza internazionale.

– Concorso scuole secondarie di primo e secondo grado.

– Corsi fotografici per ragazzi con tematiche di carattere sociale.

– Gemellaggi con altre associazione fotografiche Europee per la condivisione

di mostre, che creino condivisione e abbattimento dei costi.

Il patrimonio di Giacomelli

Utilizzare le opere del fotografo Senigalliese non solo per una mostra permanete,

ma anche creare mostre in altre città italiane ed estere. Questo prestito di

opere potrebbe porterebbe ad uno scambio culturale e benefici anche a livello

economico per l’area culturale della nostra città.

Protocollo tra MUSINF e Fondazione Città di Senigallia

Creare una sinergia tra MUSINF e Fondazione Città di Senigallia che renda più

agevole la creazione di iniziative culturali, formative e informative, grazie a

maggiori investimenti e più autonomia gestionale.

La Biblioteca Antonelliana “la Cittadella dei Saperi e dei nuovi linguaggi”

La Cittadella dei Saperi vuole e dovrà continuare ad essere sempre l’agorà

culturale della città, dei cittadini tutti, dove cultura tradizionale, nuovi linguaggi

informatici comunicazione delle conoscenze, dialogo, ascolto confronto culturale

trovino il proprio luogo naturale, dinamico e propulsivo. La Biblioteca

Antonelliana dovrà continuare a caratterizzarsi come polo culturale sede di

rassegne e presentazione di libri, realizzando anche iniziative per far conoscere

e valorizzare il prezioso materiale storico conservato nell’Archivio. Va recuperato

il lavoro multimediale con un piano indispensabile di digitalizzazione del

patrimonio, soprattutto dell’archivio “Paci“.

La sezione Ragazzi va tutelata e, se possibile, potenziata considerati l’interesse

e gradimento di bambini e famiglie.

Ventimilarighesottoimariingiallo

Festival dedicato al libro giallo nelle sue più diverse declinazioni e che porta a

Senigallia noti autori, anche internazionali, in programma nel mese di agosto.

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Il Teatro La Fenice

Andrà ulteriormente sviluppata l’attività legata allo spettacolo dal vivo. Vanno

ricercate programmazioni qualitative di settore che si realizzino in tutto l’arco

dell’anno e facciano vivere il teatro cittadino anche negli aspetti laboratoriali

e formativi in collaborazione con l’istruzione teatrale ed il mondo della scuola

locale. Va mantenuta ed implementata l’attività effettuata nelle sale della Piccola

Fenice in felice collaborazione con la Mediateca delle Marche, coinvolgendo

gli attori culturali della città, in primis la Mediateca e i Musei cittadini, ed il

mondo della Scuola. La presenza stabile del La Compagnia teatrale La Rancia

è una risorsa preziosa per l’attività teatrale cittadina, in particolare per la valorizzazione

delle Associazioni Teatrali presenti sul territorio e i rapporti con

le Scuole. L’attività teatrale presente nel POF ha l’opportunità di essere supportata

dalla presenza della Compagnia con modalità che verranno individuate

dall’Ass,P.I., Scuole e Compagnia stessa, coinvolgendo le competenze presenti

sul territorio.

Valorizzazione del Bacajà Festival Internazionale del Teatro Popolare

promosso dal Centro Teatrale Senigalliese in collaborazione con il Comune di

Senigallia ed articolato in spettacoli e percorsi formativi con i più grandi maestri

della commedia dell’arte, facendo così della nostra città un punto di riferimento

internazionale in questa importante forma teatrale in collaborazione

con alcune eccellenze europee del settore.

“Museo Diffuso”

Il progetto ha preso avvio nel 2010 con il collocamento di QR CODE in luoghi

di qualità storica, sviluppato in seguito con la collocazione delle paline informative

con codici di lettura on line nell’intero centro storico, oggi continua,

sulla scia delle Grandi Mostre, con le mostre “La Grazia e la luce” e “Lacrime

di smalto”. Si arricchisce poi con il Progetto Muse che prevede la collocazione,

lungo un percorso predefinito nel Centro storico, di sculture di grandi maestri:

le prime saranno collocate nei prossimi mesi. Le mostre – sinergia tra pubblico

e privato

Circuito Museale

Museo d’arte moderna

Realizzazione entro l’anno del trasferimento del Museo dalla sede attuale a Palazzo

del Duca, programmare nuove iniziative per le collezioni e per il progetto.

Museo Sergio a Anselmi

Reimpostare progetti di rilettura del patrimonio come iniziato a fare in questo

mandato. Sviluppo di progetti espositivi ed editoriali finora bloccati per motivi

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economici. Realizzazione degli stessi con sviluppo di interattività tecnologica.

Area archeologica

Sviluppare ulteriormente i contenuti della convenzione con Università di Bologna

e Sovrintendenza per accordo sulla fruizione e mantenimento dei percorsi

sotterranei con l’interessamento anche di locali sotterranei di proprietà privata

e sviluppo futuro di altre zone sotterranee nei pressi della Curia, nell’ottica del

progetto Orti del Vescovo e nel nostro Centro Storico.

Il progetto MUSA

Museo Urbano di Scultura dell’Adriatico (inaugurazione della prima opera 8

marzo 2015.

QR CODE

Sviluppo delle applicazioni per la lettura e condivisione del Patrimonio culturale

con tecnologie leggere e aggiornabili, come il QR CODE, realizzato nel 2010

(sito dedicato) per la lettura dell’intero patrimonio culturale dei monumenti e

dei luoghi pubblici (biblioteca, Musei, Chiese, aree della Città di interesse archeologico,

itinerario sotterraneo del progetto).

Beni culturali, cultura e luoghi della cultura in rete

Collegamento e coordinamento in rete di tutti i “luoghi della Cultura”, implementazione

della fruibilità consapevole del patrimonio culturale e artistico della

Città e di tutte le attività culturali anche attraverso il sito istituzionale, che

andrebbe implementato e reso maggiormente funzionale.

La “Consulta della cultura “

La Consulta della Cultura si conferma l’importantissimo organismo democratico

attraverso il quale definire un sistema di regole e criteri quanto più oggettivo

e imparziale per l’erogazione di sostegni economici all’attività delle associazioni,

garantendo in primo luogo quei servizi (spazi, strumenti, pubblicità

e comunicazione) senza i quali difficilmente una associazione può realizzare i

propri progetti. Mantenere e sviluppare le sinergie, alla luce del Regolamento

comunale recentemente approvato dal Consiglio comunale, del patrimonio di

attività delle Associazioni della Consulta della Cultura. Si dovrà mantenere la

collaborazione con tutte le Associazioni cittadine che operano nella Cultura

con la modalità dei “temi annuali” individuati dall’Amministrazione e sviluppati

in sinergia con le Associazioni.

Conferma e valorizzazione delle attività culturali convenzionate

– Circolo Linea d’Ombra: realizzare un festival internazionale del cinema

destinato alle opere prime e seconde potenziando ulteriormente l’immagine di

Senigallia nel campo delle arti visive

– Associazione Musica Antica e Contemporanea (Musicanuova Festival)

– Associazione Sciabica (rassegna dialettale)

– Conservatorio Rossini di Pesaro (attività a Senigallia degli allievi)

– Festival Organistico in collaborazione con i Comuni della valleMisa-Nevola

– Fondazione Città di Senigallia (progetti Senigallia Città della Fotografia, Music

for Screen)

– Attività culturale da ipotizzare in convenzione per il futuro: Fosforo la Festa

della Scienza, che ogni anno aumenta il successo di partecipazione di pubblico

e delle Scuole.

Cultura e Turismo

La Rotonda a Mare, come simbolo del turismo a Senigallia e nelle Marche, si è

andata sempre più caratterizzando come luogo ideale e vetrina per rappresentare

le eccellenze del territorio, per ospitare le più significative espressioni culturali,

prestigiosi convegni, concerti, per l’intrattenimento di qualità e per attività

espositive e promozionali: una location da tutti ambita, che continuerà ad

essere sempre più valorizzata e resa protagonista del binomio turismo-cultura.

POLITICHE GIOVANILI

In un momento storico come quello che stiamo vivendo nel quale l’intera Europa

è attraversata da fermenti e da un profondo malessere del mondo giovanile,

l’Amministrazione Comunale intende prestare la massima attenzione per mettere

in campo adeguate politiche per i giovani.

Aggregazione, protagonismo positivo sono valori chiave che ispirano le nostre

politiche: la nostra convinzione è che le iniziative in favore dei giovani non

debbano essere confinate in un solo segmento dell’attività comunale,come

una sorta di riserva indiana, ma debbano piuttosto essere trasversali connotando

i diversi ambiti d’intervento dell’Ente e le differenti funzioni politico

amministrative,dalla programmazione culturale alla pratica sportiva, dall’animazione

sociale fino alla cura dei luoghi educativi.

Continueranno ad operare i nostri centri di aggregazione che rappresentano

una risorsa importante nel territorio.

La web radio e la sala prove saranno valorizzate.

In materia di formazione ed occupazione intendiamo aumentare i servizi civili

regionali attraverso garanzia giovani.

La peer education è il motore dell’intervento di orientamento per le scuole medie

e una modalità che impieghiamo in numerosi progetti.

Particolare attenzione verrà riservata come sempre agli strumenti di comunicazione

vicini al mondo giovanile. Tra questi naturalmente c’è il sito web dell’Informagiovani.

Uno dei nostri principali obiettivi è quello di individuare momenti di confronto

tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti nelle problematiche legate alla realtà

giovanile.

Sostegno e cooperazione con la progettualità messa in campo dagli Istituti

Scolastici per prevenire e contrastare situazioni di devianza o di dipendenza.

In particolare per contrastare quella dipendenza da gioco d’azzardo denominata

ludopatia, l’Amministrazione Comunale, forzando anche proprie competenze

istituzionali, ha prodotto interventi molto restrittivi ed ha vietato nei propri

locali di aggregazione e ritrovo l’installazione di videogiochi; continuerà a vigilare

e e ad impedire che si creino ulteriori situazioni a rischio, a sostenere e

assecondare ogni iniziativa che possa contrastare questo triste fenomeno.

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Una delle tematiche sulla quale punteremo sarà quella dell’informazione ed

apertura dei giovani verso le opportunità di formazione e scambio offerte dai

progetti europei.

Si ritiene utile, inoltre, potenziare “Banchi di prova” con visita alle scuole con

gli operatori di informagiovani che fungono da facilitatori, intermediari tra studenti

e scuole. Il progetto si svilupperà in stretta collaborazione con le scuole

secondarie di primo e secondo grado, saranno previsti laboratori, visite alle

scuole, momenti di preparazione prima e momenti di valutazione dopo con

ampia riflessione delle esperienze vissute. Lo scopo è di prevenire scelte scolastiche

sbagliate che portano i giovani ad abbandonare la scuola o a vivere male

il periodo scolastico e pertanto decidere di non proseguire con gli studi post diploma.

In un mondo sempre più competitivo e in cui l’elemento imprescindibile

per il successo è la conoscenza, si deve facilitare in ogni modo il completamento

dei cicli di studio e motivare a una formazione permanente.

SPORT E TEMPO LIBERO

L’amministrazione partendo dal le azioni messe in atto nel passato quinquennio

intende svilupparle e, in particolare, rendere operative ed efficaci le proposte

che sinteticamente vengono indicate:

Impianti sportivi

Dovrebbe rimanere l’attuale impostazione cambiando semmai da “gestione “

(riservata agli impianti più grandi e ad uso esclusivo) a “concessione”. Chi ha la

concessione non può sub-affittare ad altri l’impianto per evitare che il Comune

perda il controllo degli spazi.

Accreditamento

Dovrebbe essere reso operativo aggiungendo lentamente nuovi criteri di qualificazione

come i bilanci. La logica è che se dalla Pubblica Amministrazione

si vogliono agevolazioni (la concessione di un impianto ci rientra appieno) di

qualsiasi natura, occorre accettare il principio della trasparenza.

Portale dello Sport

Dovrebbe essere perseguito il popolamento degli archivi come servizio ai cittadini

e ai turisti.

Con leggere modifiche il portale può essere implementato per il Volontariato e

la Cultura.

Burocrazia

Tutti i moduli dovrebbero essere on-line e le pratiche potersi effettuare senza

recarsi in ufficio.

L’attuale procedura per l’utilizzo della piscina su richiesta del medico è un

esempio di che cosa modificare. Occorrerebbe rivedere tutte le procedure e

procedere alla meccanizzazione.

Impianti sportivi

Occorre procedere con la messa a norma. Occorre verificare se “legalmente”

può essere dato in concessione un impianto non a norma antincendio.

Turismo sportivo

È possibile organizzare eventi nazionali con molti partecipanti solo per gli sport

all’aria aperta perché le palestre non sono adeguate all’organizzazione con pa30

recchi atleti. Sotto questo punto di vista la posta di atletica potrebbe essere

utilizzata di più a condizione di fare manutenzione. Potrebbe essere ampliata

l’equitazione.

Va, in particolare, promuovere il circuito ciclabile della Terra Del Duca, la cui

tabellazione è stata finanziata dalla Regione, che si snoda attraverso i meravigliosi

paesaggi della terra dell’antico ducato di Urbino in strade secondarie a

basso impatto ambientale. Questo itinerario ciclabile, che attraversa Senigallia

ed il suo territorio, sarà promosso nelle varie fiere internazionali dalle due Regioni

Marche ed Umbria e costituirà un anello importante del segmento turistico

legato allo sport ed alla bici in particolare.

Fondi per lo sport

Destinati esclusivamente all’attività di base, corsi CAS, attività giovanile non

agonistica.

Sport e cultura

Pensare alla possibilità di un premio letterario su argomenti di sport in collaborazione

con l’Assessorato alla Cultura.

Attività fisica e terza età

Possibilità di sviluppare progetti congiunti tra alcune discipline sportive e associazioni

di volontariato per l’attività fisica in condizioni di malattie neurologiche.

Formazione

Realizzazione di progetti su ”Doping”, ”Salute e sport”, ”Alimentazione e sport”

in collaborazione tra Amministrazione Comunale, Società sportive e Scuole.

31

PARI OPPORTUNITÀ

Il Comune di Senigallia, nel mandato appena concluso, nell’ambito dell’assessorato

alle Pari Opportunità, si è attivato su due ambiti ben precisi: innanzitutto

ha saputo costruire una rete tra le associazioni al femminile presenti nella nostra

città oltre ad aver creato una solida collaborazione con il Consiglio delle

Donne, questo ha portato ad attivare un percorso che è stato quello di lavorare

insieme per realizzare progetti condivisi affinchè tutte le energie, le idee non

venissero disperse.

Il progetto prosegue e si fa permanente, così come costante è il desiderio di un

lavoro comune a favore di tutte le donne del territorio. Dall’attenzione ai semplici

problemi quotidiani, ai temi della salute, dell’arte, della cultura, fino alla

lotta alla violenza nelle sue svariate forme, ecco che emerge la volontà delle

donne di esserci le une per le altre e di essere portatrici di questo valore all’interno

della propria comunità. Nulla è più realizzabile senza un’intensa attività

di rete.

Ora occorre dare seguito a questo progetto/laboratorio di lavoro condividendo

con l’amministrazione la possibilità di usufruire di uno spazio comune che rappresenti

e diventi il luogo di scambio, incontro e confronto per tutte le donne.

Il secondo ambito a cui bisogna dare continuità nel prossimo mandato è quello

di concretizzare quanto è già stato fatto sul piano del coinvolgimento dei tanti

soggetti che hanno preso parte in ambito territoriale circa l’attivazione e gestione

integrata di percorsi di accoglienza e di uscita dalla violenza.

Ad oggi si stà concludendo la fase della condivisione di un documento volto

ad individuare i referenti, all’interno della rete dei servizi in Ambito Sociale

Territoriale (ATS) 8, che vede l’adesione di tutti i Comuni con i rispettivi Servizi

Sociali, i Consultori, Pronto Soccorso, Forze dell’ordine, Centri Antiviolenza, e

in seguito la previsione di altri attori della rete.

L’obiettivo del lavoro di rete è quello di migliorare le capacità di intervento nelle

azioni di contrasto alla violenza e alle forme di disagio sociale ad essa legate

nelle varie fasi di gestione concreta dei progetti di uscita dalla violenza.

Inoltre l’obiettivo ulteriore è quello di attivare sempre in ambito territoriale di

un Centro di ascolto/antiviolenza quale luogo deputato ad accogliere le donne

che subiscono o hanno subito violenza di genere e offrire loro servizi volti a

dare sostegno e protezione. La metodologia di intervento si basa su una lettura

del fenomeno della violenza in un’ottica di genere: le radici della violenza

vengono individuate in fattori storici, sociali, economici e culturali che sostengono

ed alimentano una sostanziale disparità di potere tra uomini e donne. Per

questo motivo viene posto come cardine dell’intervento la relazione tra donne,

come elemento di rafforzamento reciproco.

PARTECIPAZIONE

Regolamento utilizzo delle sale e locali comunali per le associazioni cittadine.

Implementazione dei ruolo dei centri civici come luoghi di incontro tra la cittadinanza

e governo locale, punto di incontro e snodo di tutte le associazioni

presenti sui vari quartieri. Ridefinizione del sistema dei contributi per le manifestazioni

locali di quartiere sulla programmazione di quartiere proposta in un

calendario condiviso (piccole manifestazioni culturali).

Aggiornamento censimento delle associazioni presenti sul territorio comunale

da parte dei centri civici; potenziamento uffici decentrati nelle varie frazioni.

Ma oltre gli strumenti istituzionali di partecipazione, viene costantemente affermato

il valore imprescindibile della partecipazione da parte del cittadino in

tutti i momenti della vita amministrativa, in particolare in quelli in cui si fanno

scelte importanti per la comunità (es. Definizione bilancio).

SENIGALLIA, EUROPA

e MACROREGIONE ADRIATICOIONICA:

nuovi orizzonti e nuove opportunità

Europa 2020 e Fondi strutturali 2014/2020

L’attuale dibattito sulla nuova programmazione dei fondi strutturali per il periodo

2014 – 2020 fa riferimento “Europa 2020” – Una strategia per una crescita

intelligente, sostenibile ed inclusiva con il proposito di rilanciare l’economia

europea in modo che esca dalla crisi, rinnovando e fortificando i vincoli che

legano tra loro gli Stati dell’Unione Europea. Uno dei cardini della nuova programmazione

2014 – 2020 è sicuramente l’innovazione intesa come veicolo di

crescita e competitività in termini di economia, benessere e lavoro. L’innovazione

pur essendo (assieme alla Ricerca) la prima delle 11 tematiche prioritarie

della nuova politica di coesione, rappresenta un veicolo strategico per raggiungere

anche gran parte degli obiettivi delle altre aree tematiche: essa ha vocazione

trasversale e investe un ampio ventaglio di attività che vanno ben oltre

la ricerca e il trasferimento tecnologico.

Le politiche europee a Senigallia e il Servizio Associato Politiche

Europee (SAPE)

L’Amministrazione attribuisce grande importanza al Servizio SAPE (Servizio

associato politiche europee intercomunale, che riunisce i comuni di Ancona,

Senigallia, Jesi e Fabriano) perché i Fondi Europei saranno sempre più fonte

di risorse finanziarie se l’Ente Locale sarà in grado di produrre una credibile

progettualità, adeguata ai diversificati bandi della Comunità europea e forte di

quella rete interistituzionale e territoriale che le nuove azioni prevedono.

L’indicazione dell’ammministrazione è di costituire un nucleo permanente di

lavoro sulle politiche Europee (NOE) che sia referente per l’Ufficio SAPE.

Nell’ottica della massima condivisione delle varie opportunità andrà inoltre

creato uno Sportello Europeo “Sportello Europa online” dove cittadini e imprese

potranno ottenere informazioni sulle iniziative Europee e le opportunità di

finanziamento. Inoltre saranno previste altre attività formative e informative

come webinar, tutorial, incontro con gli esperti, invio di newsletter. Per potenziare

ancora di più la diffusione delle informazioni si prevede di siglare un accordo

con il Centro Carrefour Eurodirect regionale, un servizio di informazione

sulle attività e le opportunità dell’Unione europea.

Nel prossimo futuro Senigallia ed i Comuni in rete SAPE – dovranno essere

sempre più pronti a creare una rete di relazioni e di partenariati propedeutici

alla realizzazione e all’attuazione, ad esempio, dei progetti europei indirizzati

in settori strategici quali l’ambiente, le infrastrutture, i trasporti, la cultura, il

turismo, l’educazione (in linea con ET2020 e con le politiche macroregionali).

Andrà inoltre promossa la mobilità dei giovani, lo scambio tra esperienze e modelli

educativi, il confronto dinamico tra i vari sistemi d’istruzione e formazione

professionale, l’omogeneizzazione delle qualifiche professionali.

Le opportunità di formazione e informazione in Europa e per Senigallia

Il nuovo programma integrato “Erasmus + Etwinning (2014-2020)” dal 1 gennaio

2014 ha raggruppato in un unico contenitore i Programmi per l’istruzione,

compresa l’università, la formazione, alla gioventù e lo sport. Erasmus+ il cui

slogan è “Cambiare vita e aprire la mente”, ha come focus la mobilità, la cooperazione

e le politiche per riformare. Sono finanziate opportunità di studio,

formazione, insegnamento e volontariato internazionali principali saranno studenti

universitari, delle scuole professionali, formatori, insegnanti, tirocinanti

e giovani lavoratori. Ingredienti di successo progettuale saranno la ricerca di

partnership tra pubblico e privato, la creazione di sinergie tra scuole, mondo

universitario, imprese ed Enti locali.

L’amministrazione propone di attivare una task force capace di formare ed informare

sulle varie opportunità europee. Il nuovo Programma Horizon 2020

riguarda il sistema di finanziamento integrato destinato alle attività di ricerca

della Commissione europea, compito che spettava al VII Programma Quadro, al

Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP) e all’Istituto Europeo

per l’Innovazione e la Tecnologia (EIT). È attivo dal 1° gennaio 2014 fino

al 31 dicembre 2020, e supporterà l’UE nelle sfide globali fornendo a ricercatori

e innovatori gli strumenti necessari alla realizzazione dei propri progetti e delle

proprie idee Smart Cities e l’ICT. HORIZON 2020 è suddiviso in tre pilastri:

Excellent Science, Industrial Leadership e Societal Challenges.

La città di Senigallia nella strategia della M.R.A.I. Macro regione

adriatico ionica

L’Unione Europea – come già ricordato – ha espresso chiaramente la necessità

di affidare alle Città un ruolo sempre più rilevante nell’impiego dei Fondi comunitari

2014-2020. Un ruolo in cui i Comuni diventano il volano di questa strategia,

per una costruzione di politiche dal basso di qualunque progetto di sviluppo

del territorio. I Comuni sono al contempo i destinatari e gli artefici principali

per cui andranno attivati tavoli per strategie multilivello, formalizzati accordi

interistituzionali orizzontali, verranno messe a punto idee e programmazioni

di interesse, verrà fortemente potenziata la collaborazione con il Forum Internazionale

delle Camere di Commercio, il Forum delle Città dell’Adriatico e dello

35

Ionio, il Forum delle Università dell’Adriatico e dello Ionio, l’Iniziativa Adriatico

Ionica, il Comitato delle Regioni, le Agenzie nazionali.

La Strategia della Macroregione Adriatico – Ionica è il risultato prioritario

dell’azione dei governi degli 8 Paesi coinvolti nel processo e li ricordiamo: Albania,

Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia, Slovenia.

Tale scelta risponde coerentemente alle strategie proposte dall’Unione

Europea ed enunciate nel documento programmatico succitato “Europa 2020”

dove si raccomanda di perseguire la coesione e la cooperazione territoriale

transnazionale come strumento per il superamento della grave crisi che ha

colpito l’intera area.

La strategia si muoverà su quattro grandi pilastri, considerati strategici per lo

sviluppo dell’area adriatico – Ionica, così individuati:

• la Blue Economy (l’industria armatoriale e i trasporti marittimi, la portualità e

i servizi logistici connessi, la cantieristica navale, la nautica da diporto, la pesca

e la filiera alimentare,

• il sistema dei trasporti e delle infrastrutture viarie,

• l’ambiente, la sua valorizzazione e tutela,

• il turismo.

Su questi 4 cardini dovranno svilupparsi le varie progettualità, aventi carattere

transnazionale e di prossimità. Il concetto di sussidiarietà implica che le diverse

istituzioni debbano creare le condizioni necessarie per permettere ai cittadini

e alle aggregazioni sociali, di partecipare attivamente e di agire nello svolgimento

della loro attività, assicurando l’autonomia d’azione all’entità di livello

più prossimo alla cittadinanza. La città come istituzione, più vicina ai cittadini,

ai loro bisogni, alle loro aspettative, alle diverse articolazioni della società civile,

alle forme di partecipazione e di responsabilità degli stakeholders (di fatto

la città è l’unica istituzione che accompagna i cittadini lungo tutto l’arco della

loro esistenza). La città che diventa il motore dello sviluppo. La città dunque

che può meglio di ogni altra realtà istituzionale organizzare e rappresentare le

istanze dei cittadini. La strategia Macroregionale, pensata a livello di aree vaste

e territori transfrontalieri, sarà tanto più efficace quanto più riuscirà mobilitare

le risorse dei piccoli territori in relazione al principio della Sussidiarietà – recepito

sia dal diritto comunitario, sia dal nostro ordinamento costituzionale.

Capacity building e governance, sussidiarietà e innovazione, sono elementi

fondamentali di tutte le strategie macroregionali.

La nostra città di Senigallia è pronta a cogliere questa sfida, attraverso le politiche

di partenariato, organizzando e rappresentando il mondo dell’istruzione,

della formazione e della ricerca.

Senigallia è pronta a impegnarsi a sviluppare una visione strategica di ampio

respiro, con progettualità inserita in un quadro transnazionale della macrore36

gione Adriatico – Ionica, al fine di:

• mobilitare le risorse umane, le energie, le professionalità, la creatività presenti

nei territori;

• favorire la partecipazione attiva di ampi strati di cittadinanza, le aggregazioni

sociali, economiche e produttive, le istituzioni territoriali;

• promuovere una governance ampia, integrate e multilivello (tra i diversi livelli

istituzionali) al fine di garantire l’efficacia e l’efficienza degli interventi di cooperazione.

SVILUPPO ECONOMICO

Prima ancora di esplorare le opportunità che esistono in tema di sviluppo economico

è essenziale partire dal presupposto che ogni persona, ogni nostro concittadino,

ogni aspetto dell’ambiente in cui viviamo devono essere considerati

come una risorsa essenziale al nostro sviluppo. Le professionalità, i giovani,

le donne, chi si trova in condizioni di disagio per la precarietà del lavoro o per

averlo perso, tutti, possono e devono avere, e riavere, un ruolo attivo nello

sviluppo economico della nostra città. Le risorse di grande qualità del nostro

territorio vanno considerate come risorse comuni (La nostra storia, il nostro

patrimonio artistico e religioso, il nostro ambiente, la nostra economia rurale,

noi stessi); devono poter generare benessere diffuso senza esclusioni.

Pur conoscendo profondamente la realtà produttiva ed economica del territorio,

si rende necessaria un’analisi attenta, al fine di comprendere se vi siano

fattori che possono ostacolare lo sviluppo e lo slancio verso una nuova ripresa

economica, che alcuni indicatori stanno già segnalando.

L’amministrazione della nostra città deve avere un ruolo di primo piano in questa

dinamica soprattutto in relazione al ruolo primario che deve svolgere nelle

valli Misa e Nevola.

La conoscenza è fondamentale per riconoscere nel nostro territorio, nella nostra

storia, nel nostro patrimonio artistico e in quello ambientale i fattori determinanti

per la futura crescita economica, per indirizzare le iniziative imprenditoriali

e gli investimenti. In questo gli istituti di credito hanno un ruolo che

finora hanno eluso. Solo loro, in certi contesti, possono permettere alle realtà

produttive della nostra città di agganciare la ripresa, è nel loro interesse che

l’economia senigalliese arrivi viva alla nuova crescita. Anche utilizzando l’opportunità

del microcredito; piccoli finanziamenti che comportano un rischio

ridotto per l’istituto di credito ma che possono essere importanti per chi vuole

iniziare una attività.

All’interno del bilancio l’amministrazione continuerà a ricavare fondi da dedicare

all’avvio di nuove imprese, con particolare attenzione all’innovazione ed

al territorio, in ambito artigianale, culturale, artistico e turismo da assegnare

attraverso bandi pubblici.

Gli obiettivi di sviluppo economico fissati dall’Europa per il 2020 non possono

non essere anche gli obiettivi della nostra città. Obiettivi che mirano a una crescita

derivante da investimenti in istruzione, bonifiche ambientali, mappature

del patrimonio storico-artistico, innovazione tecnologica, riduzione dell’emis38

sione di CO2, utilizzo di fonti energetiche alternative, mobilità urbana sostenibile.

Per ognuno di questi aspetti dobbiamo avere un progetto definitivo e

realizzabile, pronto per essere finanziato con fondi dell’Unione Europea. È un

impegno importante ma va rispettato perché significa occupazione. Non dimentichiamo

che i fondi della Commissione Europea sono stati riprogrammati

e ora sono anche improntati su importanti programmi ad accesso diretto come

Horizon 2020, per l’innovazione, ed Europa Creativa, per le iniziative culturali.

La proposta di legge depositata in parlamento relativa al riconoscimento del

porto franco della zona artigianale di Senigallia rappresenta una opportunità

unica per attrarre attività manifatturiere che stanno vivendo il fenomeno della

de-delocalizzazione. Molte realtà economiche nazionali che hanno delocalizzato

in un vicino passato la loro attività all’estero, per gli alti costi sostenuti e la

scarsa qualità della produzione, stanno tornando nel nostro paese e cercano

realtà caratterizzate da favorevoli condizioni relative a IVA, dazi, pagamenti,

spese di magazzino, garanzie fideiussorie, spazi e logistica; proprio le condizioni

che si realizzerebbero con il porto franco di Senigallia. Sviluppo significa

promuovere l’agricoltura di qualità, di cui il nostro territorio è molto ricco,

promuovendo e sostenendo le produzioni tipiche e di eccellenza, abbinate ad

un sempre più importante settore agrituristico; promuovere le iniziative legate

all’economia solidale; ovvero l’economia che vede il consumatore/utilizzatore

come parte attiva nella scelta di materie prime prodotte e trasformate localmente

da piccoli operatori biologici. L’amministrazione si è mostrata sensibile

e si è impegnata nell’offerta di spazi gratuiti e nell’utilizzo di prodotti biologici

nelle mense. Ma bisogna fare di più; bisogna pensare a una campagna di informazione

e di educazione che inizia nelle scuole per arrivare nelle famiglie, circa

l’importanza per la nostra salute, per la nostra economia e per il nostro futuro

di poter consumare materie prime sane, prodotte vicino a noi, vendute direttamente

dai produttori. E continuare la promozione fino a coinvolgere i grandi

utilizzatori, alberghi e ristoranti, non solo nell’utilizzo di prodotti biologici ma

anche nella loro promozione e magari distribuzione. Si tratterebbe in sostanza

di creare un distretto agroalimentare di qualità per prodotti locali e biologici

per il quale tutti gli operatori coinvolti stringono un patto di filiera e garantiscono

produzione continua, distribuzione, utilizzo e promozione; la nostra amministrazione

può essere presente con incentivi economici e promozione.

Attenzione particolare verrà posta dalla nuova Amministrazione comunale nei

confronti dell’intero comparto delle micro-imprese artigianali e commerciali

che, in questi ultimi anni, hanno particolarmente risentito dei riflessi negativi

della crisi economica. Per il settore artigianale verranno messe in campo azioni

a sostegno delle piccole imprese di servizio in molti casi fortemente correlate

alle funzioni turistiche della nostra città. Incentivi e progetti specifici verranno

previsti per il settore dell’artigianato artistico e di qualità, anche questo un settore

che sempre più dovrà essere integrato con l’offerta turistica di Senigallia

e del suo comprensorio. Attenzione particolare verrà inoltre riservata alle imprese

artigiane del settore edile e settori affini le quali, nell’ottica di ripresa

economica della nostra economia, dovranno sempre più svolgere un importante

ruolo nel settore della ristrutturazione e della riqualificazione del patrimonio

abitativo della nostra città. Alle piccole attività commerciali è riservato

l’importante ruolo di garantire il servizio di vicinato nei diversi quartieri della

città e nelle frazioni. È nostra convinzione che la rete dei piccoli negozi del

centro storico rappresenti una delle più importanti identità di servizio della

nostra città. Nel prossimo quinquennio verranno messe in campo tutte quelle

azioni che possano ulteriormente caratterizzare quest’area come il “centro

commerciale naturale” dove sia piacevole fare acquisti ma, al tempo stesso,

dov’è possibile passeggiare in un’area di interesse storico bella, accogliente e

con tanti servizi. In definitiva, un “centro commerciale naturale” da vivere in

estate e in inverno insieme ai tanti ospiti che in ogni periodo dell’anno scelgono

Senigallia per le loro vacanze o, magari, solamente per trascorrere un sereno

week-end. Il centro storico dovrà infine avere un importante ruolo anche per

i mercati giornalieri del Foro Annonario e di piazza Simoncelli e per quello

settimanale del giovedì. Proprio per il mercato giornaliero del Foro Annonario

verrà proposto un progetto di riqualificazione delle diverse attività ambulanti

presenti con l’innesto – condiviso con gli attuali operatori di mercato – di altre

categorie merceologiche comunque legate ai prodotti dell’agricoltura del nostro

territorio. Per la tradizionale Fiera di Sant’Agostino verrà confermato

l’importante ruolo svolto dalla “Fiera Campionaria” che, sempre di più, dovrà

essere la vetrina per presentare ai tanti turisti presenti a Senigallia la ricca e

qualificata produzione delle aziende del nostro territorio.

Altro ambito economico cui l’Amministrazione pone e continuerà a porre specifico

interesse è la piccola pesca lavorando su due aree di intervento: contratti

di costa, sviluppo sostenibile-turistico della pesca.La nuova Pescheria del Porto

migliorerà le condizioni di vendita del pescato e dei prodotti agricoli in ambito

portuale, sviluppando contemporaneamente la rete per la commercializzazione

dei prodotti di mare e di terra.

Sviluppo economico significa anche facilità nell’aprire un’attività

Nel quinquennio appena trascorso l’amministrazione comunale ha attivato lo

Sportello Unico per le Attività Produttive che, operativo ormai da tre anni, gestisce

in forma esclusivamente telematica tutte le pratiche – comprese quelle

di edilizia produttiva – relative alle attività commerciali, artigianali e produttive

in genere. Tutte le pratiche relative alle attività produttive (comprese le

occupazioni del suolo pubblico e le autorizzazione uniche ambientali) hanno

un unico canale di accesso (SUAP) e un unico modello procedurale che ha

permesso fin dal suo avvio di “abbattere” in maniera molto sensibile i tempi

procedurali delle singole pratiche, anche quelle di maggiore complessità ricorrendo,

in quest’ultimo caso, alle “Conferenze dei Servizi” con la partecipazione

ad un unico tavolo di tutti gli Enti coinvolti nella formazione della pratica

amministrativa. Nell’ultimo anno al nostro SUAP si sono associati, previa convenzione,

i Comuni di Trecastelli, Ostra e Ostra Vetere. È nostro obiettivo per il

prossimo quinquennio mantenere l’eccellente servizio fin qui svolto dal SUAP

ed estendere il servizio stesso a tutti i Comuni del nostro naturale comprensorio.

Siamo perfettamente consapevoli che questo obiettivo è particolarmente

ambizioso ma, se raggiunto, permetterà di gestire in maniera omogenea tutte

le problematiche gestionali dell’intero comparto economico del comprensorio,

con evidenti vantaggi sia per gli operatori del settore sia per quanti prestano i

loro servizi professionali alle imprese (consulenti commerciali, tecnici in genere,

associazioni di categoria). La gestione unitaria ed omogenea dello Sportello

Unico per le Attività Produttive permetterebbe altresì di avviare e di coordinare

anche possibili azioni di marketing territoriale e di promozione dei diversi

settori economici.

LA CITTÀ DEI TURISMI

Senigallia è la città della nostra regione con la maggiore affluenza turistica,

trend che si è fortemente rafforzato nell’ultimo decennio portando la nostra

città a conquistare il 35% delle presenze turistiche a scala provinciale e il 10%

di quelle regionali. In anticipo rispetto ad altre località balneari nostre dirette

concorrenti Senigallia ha captato, per esempio, l’importanza di “evento quale

destinazione turistica”. Il Summer Jamboree prima, e il CaterRaduno poi, hanno

dato una grandissima visibilità mediatica e promozionale alla nostra città

e alla nostra offerta turistica. Ma ci sono anche altri fattori che in questi anni

hanno incrementato l’appeal della nostra città:

– la città gourmet, dei grandi chef, una città dove si mangia bene;

– la città degli eventi sportivi;

– la città che valorizza i beni artistici locali (Madonna di Senigallia, il Perugino,

Giacomelli, la fotografia);

– la città che propone a teatro grandi eventi musicali e spettacoli anche in inverno

(in questi anni i maggiori artisti nazionali e internazionali hanno scelto

il Teatro La Fenice: Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Franco Battiato, Fiorello,

Marianne Faithfull, David Byrne, Imany, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Negrita

e tanti altri);

– la città che cura l’ambiente, la propria spiaggia, il suo centro storico, la qualità

del proprio mare (non per niente da circa vent’anni Senigallia è ininterrottamente

Bandiera Blu);

– la città che ospita “Demanio Marittimo”, evento nazionale ed internazionale

di arte, cultura e architettura.

L’ultimo quinquennio è stato anche un passaggio decisivo per articolare un

migliore e più funzionale servizio in spiaggia.. Tra le scelte maggiormente qualificanti

la previsione di progetti di innovazione dell’offerta turistica in spiaggia

che – nel tempo – permetterà agli operatori del settore di apportare modifiche

ed adeguamenti sulla base delle esigenze e delle richieste della clientela,

evitando quindi le rigidità del passato. Altri punti qualificanti del nuovo Piano

degli Arenili anche la possibilità di delocalizzare gli stabilimenti balneari posti

in aree soggette ad erosione e la previsione di due nuovi stabilimenti balneari

espressamente dedicati all’ospitalità degli animali di affezione.

Con il nuovo Piano degli Arenili sono stati forniti strumenti operativi molto

innovativi a quanti svolgono la loro attività in spiaggia. Tra le scelte maggiormente

qualificanti da evidenziare la possibilità di delocalizzare gli stabilimenti

balneari posti in aree soggette ad erosione e la previsione di due nuovi stabilimenti

balneari espressamente dedicati all’ospitalità degli animali di affezione.

La riqualificazione e l’ammodernamento nel settore turistico non ha comunque

interessato solamente le attività in spiaggia ma anche le strutture ricettive, sia

alberghiere che quelle all’aria aperta (camper – campeggi): l’Amministrazione

Comunale vede nel turismo plein air un importante segmento turistico da

sviluppare all’interno della più vasta gamma dei diversi turismi. Nel corso del

prossimo mandato si darà attuazione alla realizzazione delle due aree plein air

previste nel PRG a Nord (lungomare di Ponente) e a sud (zona Parco Saline),

all’interno del quadro normativo regionale vigente.

Gli strumenti urbanistici adottati in questi ultimi anni hanno già permesso (e

lo permetteranno ancora di più in futuro) di rendere sempre più accoglienti i

nostri alberghi e i nostri campeggi. In generale è migliorata l’accoglienza al

turista. Oggi la nostra città offre una ricca, qualificata e moderna rete di servizio

che sa garantire al nostro ospite le migliori opportunità nel settore della

ristorazione e della somministrazione, nell’intrattenimento in genere. Non per

niente Senigallia rappresenta l’abituale scelta di intrattenimento e di svago per

migliaia di utenti in tutti i week-end dell’anno. Un traguardo sul quale non ci

fermeremo.

Nella consapevolezza, infatti, che il turista va alla ricerca di un “territorio” più

che di una “città”, da tempo Senigallia ha messo in campo azioni di coordinamento

e di coinvolgimento di tutte le realtà comunali del nostro naturale

comprensorio. Oggi tutti i Comuni da Arcevia fino a Montemarciano e Mondolfo

promuovono i loro eventi e manifestazioni in forma unitaria comprese le loro

proposte turistiche con “Senigallia Forever – mare blu, dolci colline, rocche e

castelli” dove al turista si racconta un territorio con le sue ricchezze ambientali,

architettoniche, paesaggistiche, culturali e di tradizione. Su questo territorio

insiste il più importante polo turistico delle Marche, Senigallia, che vuole fare

“squadra” con il Museo delle Arti Monastiche di Serra de’ Conti ma anche con

la Contesa del Pozzo della Polenta di Corinaldo, che vuole far conosce al turista

la bellezza dei nove castelli di Arcevia ma anche la qualità di un buon verdicchio

o di una rara Lacrima di Morro d’Alba.

In questi ultimi anni Senigallia, la città dei turismi, ha maturato grandi esperienze

in segmenti diversi del variegato mondo dell’offerta turistica. Nel prossimo

quinquennio il nostro obiettivo, oltre a curare con attenzione il turismo degli

eventi, porrà in essere azioni per rafforzare ancora di più il turismo gourmet, il

turismo sportivo, il turismo legato alla convegnistica, il turismo culturale. Tutto

quanto così egregiamente realizzato va nei prossimi anni potenziato e arricchito.

Il prossimo quinquennio dovrà, quindi, essere l’occasione per scoprire anche

altri segmenti ancora solamente in parte esplorati, tra questi il turismo religioso

e il turismo di scoperta, due segmenti fortemente legati alla centralità della

nostra città con importanti realtà a noi vicine come Urbino, Gubbio, le Grotte di

Frasassi, Macerata, Loreto, Recanati.

Tutto questo dovrebbe portare ad una destagionalizzazione, predisponendo

strutture adeguate per tutto l’anno e intercettando i flussi di croceristi del porto

di Ancona e potenziando l’aeroporto di Falconara e i collegamenti dello stesso

con la nostra città.

Nel contesto delle nuove proposte turistiche per “Senigallia, città ospitale tutto

l’anno” un ruolo centrale sarà ancora quello legato al Teatro La Fenice dove,

durante la stagione estiva, verrà proposto il nuovo festival SEM – Senigallia

Estate Musical, curato dalla Compagnia della Rancia e, dalla primavera 2016,

prenderà avvio SIFF – Senigallia International Film Festival – che porterà la nostra

città al centro dell’attenzione del cortometraggio d’avanguardia.

Il mandato amministrativo 2015/2020 conoscerà anche nuove modalità nella

comunicazione turistica e nelle prenotazioni on-line. È nostra opinione che, in

questa fase storica del turismo, la sfida che può essere lanciata da un soggetto

pubblico come un Comune è quello di invitare i soggetti economici che operano

nel turismo a mettere insieme le loro forze per rendere operativo un “portale”

turistico aperto alle esigenze del mercato, rapido e veloce nelle scelte, in partenariato

tra pubblico e privato dove il soggetto pubblico svolge il suo ruolo

istituzionale e “di regia” ma dove è il privato che “decide” quando, come e

cosa promuovere a livello di offerta turistica. Con la stessa logica del “portale”

un progetto in partenariato tra pubblico e privato sarà attivato per la realizzazione

di una App della città e del territorio. Quella del “portale” del turismo

è una sfida che sarà affiancata anche ad un più incisivo e puntuale utilizzo di

tutti quegli strumenti che oggi la “rete” mette a disposizione anche in tema di

promozione turistica.

In ultimo, ma certamente non per importanza, le strategie programmatiche,

per il prossimo quinquennio, del simbolo turistico di Senigallia e dell’intera Regione:

la Rotonda a Mare. Alla scadenza, nel 2017, del vincolo gestionale esclusivamente

pubblico imposto a seguito del finanziamento europeo per la sua

ristrutturazione, per la Rotonda a Mare si ipotizza già da ora una innovativa

formula gestionale che coinvolga il soggetto pubblico (Comune) e un partner

privato. Sarà competenza del pubblico definire le strategie di utilizzo della Rotonda

a Mare, facendosi garante della fruibilità pubblica della struttura; sarà

competenza del privato gestire tutte le attività di natura commerciale, dall’attività

di somministrazione fino all’organizzazione di meeting, convegni e altri attività

compatibili con una prestigiosa struttura storica come la Rotonda a Mare.

CITTÀ SOSTENIBILE E AMBIENTE

Di fronte al rapido deterioramento delle condizioni ambientali generali che

non risparmiano, nonostante le attenzioni ad riservate dall’Amministrazione al

tema ambiente in tutte le sue declinazioni, nemmeno la nostra città, l’Amministrazione

intende mettere in atto tutte quelle azioni virtuose che tendono a

migliorare la qualità dell’ambiente.

Piani di azione

1 – Energia pulita limitando i cambiamenti climatici, i loro costi e le ripercussioni

negative per società e ambiente. Favorire energie alternative: sui tetti

delle case istallare pannelli solari, piccole pale eoliche, pannelli fotovoltaici per

produzione di energia elettrica anche nelle stazioni balneari. Installazione di

temporizzazioni e dispositivi elettrici a basso consumo.

2 – Trasporti sostenibili con garanzia di sistemi di trasporto che rispondano

ai reali bisogni economico – sociali – ambientali mediante pedonalizzazione e

ciclabili anche a nord mare fino al Cesano, Mobility game per tutto l’anno scolastico.

Pista ciclabile lungomare fino a Marzocca: riassetto della sosta su lungomare:

lato mare avremo la pista ciclabile e lato avremo la sosta.

Impegno a valorizzare la progettazione europea per realizzare nuove reti di

piste ciclabili che connettano il nostro territorio con i territori limitrofi lungo la

linea costiera.

Con la finalità di incentivare trasporti sostenibili, il Comune di Senigallia favorirà

i cittadini che sceglieranno l’uso di veicoli (bicicli, tricicli, quadricicli, automobili,

autocarri) elettrici sul suo territorio comunale.

Maggiore sicurezza stradale:installare autovelox nelle strade più pericolose;

continuare l’azione educativa di sicurezza stradale nelle scuole.

A seguito dell’apertura della complanare dovrà essere redatto un nuovo piano

della viabilità che liberi la città dal traffico di attraversamento.

3 – Consumo e produzione sostenibile: promuovere modelli corretti di consumo

e produzione con progetti da attuare nelle scuole, mense con alimenti a km

0, incentivare i GAS.

4 – Conservazione e gestione delle risorse naturali. Migliorare la gestione ed

evitare il sovrasfruttamento delle risorse naturali con:

• potenziamento alberi area boschiva Bosco mio;

• riordino e qualificazione degli insediamenti abitativi per migliorare le condizioni

di sicurezza e ridurre i rischi;

• riqualificazione ambiente fiume con creazione di un parco fluviale;

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• risparmio idrico attraverso il riutilizzo dell’acqua delle docce per scarichi WC,

impianti di irrigazione e lavaggio superfici pavimentate, negli impianti balneari

docce con riduttori di flusso;

• impegno a mantenere alta l’attenzione sulla questione dell’acqua, al fine di

preservarlo come bene disponibile e della massima diffusione, agendo all’interno

degli enti gestori con l’obbiettivo prioritario di garantirne la pubblica proprietà

salvaguardando la pubblica gestione e un uso virtuoso della risorsa;

• avvio e completamento dei boschi urbani di Cesanella e Saline; tutela e valorizzazione

delle aree faunistico-floristiche esistenti (Selva di Montedoro), e

quelle in fase di progetto (Foce del Cesano e Miniera di San Gaudenzio). Piena e

completa attuazione delle previsioni contenute nel piano strutturale del verde.

5 – rifiuti: Attraverso la sperimentazione in atto si dovrà passare progressivamente

alla tariffa puntuale al fine di rendere evidente per ogni cittadino il

vantaggio del comportamento virtuoso nella gestione dei rifiuti. Istituzione di

isole ecologiche estive per la raccolta differenziata, auspicando il passaggio da

tassa rifiuti a tariffa, l’obiettivo è traguardo rifiuti 0.

6 – Centro del riuso: va maggiormente promozionato e valorizzato il “Centro

del riuso” funzionante presso il Centro di Raccolta Rifiuti” di via Arceviese.

7 – Fonti rinnovabili: nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione per un corretto

uso delle fonti rinnovabili e di un diverso modo di “consumare” ci impegniamo

a proseguire la strada intrapresa con la collaborazione con associazioni

locali ed iniziative nazionali (es. manifestazioni come “mi illumino di meno”,

“stop ai sacchetti di plastica”, “Bevi l’acqua dell’acquedotto”, ecc.) che hanno

come scopo appunto la sensibilizzazione dei cittadini su questi temi.

8 – La sosta: per la sosta nel Centro Storico si prevede la riorganizzazione di

zone e tariffe.

9 – “Società unica dell’Ambiente”: il progetto approvato recentemente dai

Comuni afferenti a Multiservizi, avendo un obiettivo di grande valore strategico,

dovrà, nei prossimi anni, essere compiutamente realizzato.

10 – Ambiente e salute. Creare un sito dove diffondere i dati forniti dall’ARPAM

sulla qualità delle acque, dell’inquinamento dell’aria con consigli per comportamenti

più corretti, forme di educazione ambientale come giochi, percorsi di vita

coerenti con questo obiettivo. Si continuerà ad operare coerentemente con agli

strumenti di tutela adottati dall’amministrazione quali il piano di risanamento

acustico comunale, il piano generale del traffico urbano ed il piano di tutela della

popolazione dall’inquinamento elettromagnetico al fine di abbattere il livello

degli agenti inquinanti e delle patologie ad essi connesse. In collaborazione con

il servizio sanitario competente sarà condotta una ulteriore verifica dello stato

delle coperture di amianto, con l’obiettivo di eliminare, nel breve periodo, la

presenza di tale materiale.

11 – Stoccaggio CO2 e trivellazioni: l’amministrazione comunale, sulla possibilità

di un sito per lo stoccaggio di CO2 al largo delle nostre coste (progetto

“Sibilla”), si è da sempre impegnata sollevando il problema in ogni sede competente

(Regione, Governo centrale e Commissione Europea). Continueremo a

vigilare affinché sia tutelato l’interesse pubblico, in particolare la sicurezza dei

cittadini e la tutela dell’ ambiente, pur prendendo atto delle limitate competenze

dell’Ente locale in materia.

Sulle trivellazioni per l’estrazione di petrolio e metano in Adriatico, l’approccio

è diverso. Se, come sembra, la Croazia userà questa possibilità per cercare fonti

alternative di energia, potrebbe diventare strategico per l’Italia non perdere

tale chance. A nostro avviso, però, l’Adriatico dovrebbe fondare il proprio “core

business” sul turismo e quindi le trivellazioni andrebbero scongiurate in ogni

sede politica. La realtà dei fatti, però, ci impone delle valutazioni che tengano

conto delle normative europee ed internazionali.

12 – Creare una piattaforma informatica, all’interno del sito comunale, per i

cittadini dove comunicare i propri problemi ed eventuali indicazioni di soluzione.

Far conoscere il Regolamento di decoro urbano che deve costituire punto

di riferimento per comportamenti corretti all’interno dell’area urbana. Invitare

i cittadini a tenere pulito l’area antistante la propria abitazione.

L’obiettivo di una “città sostenibile” si potrà progressivamente raggiungere,

stante anche le difficoltà economiche, promuovendo il dialogo e il confronto tra

i cittadini, creando reti permanenti tra città, condividendo le buone pratiche,

aumentando la conoscenza e le competenze su tematiche di efficienza energetica

attraverso azioni di formazione e informazione, condizione fondamentale

per promuovere cambiamenti nel comportamento dotando tutti i cittadini delle

competenze essenziali necessarie per conseguire uno sviluppo sostenibile.

SENIGALLIA CITTÀ DOG FRIENDLY

La città di Senigallia esprime correntemente un notevole livello di cultura e di

attenzione per i problemi degli animali presenti nel suo territorio, in consonanza

con l’emergente senso di rispetto e di tolleranza verso questi esseri viventi

già diffuso in ampi strati della società civile italiana ed europea.

Questa sensibilità si è esplicata, ad esempio, con la deliberazione di un Regolamento

per la tutela degli animali, con l’apertura, in due stabilimenti balneari,

di aree attrezzate nelle quali sono ammessi i cani, con la gestione, unitamente

ad associazioni volontaristiche, di due oasi feline, con l’attivazione di due aree

free dog, con il prolungamento a tutto il mese di aprile del periodo in cui si possono

portare i cani in spiaggia, infine con l’emanazione del divieto di vendita

degli animali per le attività ambulanti.

La Giunta Municipale ha tradotto in una delibera queste sensibilità per gli animali,

in particolare per l’ “amico dell’uomo” in un progetto denominato “Senigallia

città Dog Friendly” che nel prossimo mandato deve trovare piena attuazione

e che si articola in puntuali azioni:

– Educazione cinofila nelle scuole di Senigallia

– Interventi per l’accoglienza turistica cinofila

– Educazione degli animali d’affezione attraverso la responsabilizzazione dei

loro padroni

– Interventi sugli spazi del tempo libero (parchi, piazze, trasporti…).

Una città accogliente per i cani dovrebbe offrire anche spazi pubblici adeguati,

attrezzati e ben segnalati. Numerose le iniziative proposte cui l’Amministrazione

darà adeguato sostegno es.: organizzare iniziative in stretto raccordo

con LAV (Lega Anti Vivisezione) all’interno del protocollo d’intesa MIUR e USR

Marche, nelle scuole e per la cittadinanza. In particolare Senigallia si propone

di ospitare la “Prima giornata regionale dedicata al rispetto di tutti gli animali”.

LAVORI PUBBLICI E MANUTENZIONI

Per rilanciare in maniera significativa i più urgenti lavori pubblici in questa situazione

di crisi è necessario reperire risorse: le risorse finanziarie verranno

ricercate all’interno del bilancio comunale e dei fondi sovra ordinari della Regione,

Stato centrale, Macroregione, Europei.

Il piano dovrebbe preveder i seguenti interventi:

1 – manutenzione straordinaria dei piani viari delle strade per garantire la piena

sicurezza dei cittadini;

2 – realizzazione del collegamento tra Via Capanna – incrocio Viale dei Pini e la

complanare in quanto determinante per far defluire il traffico nella zona Campus

scolastico e nelle vie della zona residenziale del quartiere;

3 – prosecuzione della manutenzione straordinaria programmata degli edifici

scolastici;

4 – riqualificazione di P.zza Simoncelli;

5 – lavori di conservazione e manutenzione delle mura storiche della città, delle

frazioni di Scapezzano e Roncitelli, nel rispetto del piano delle mura;

6 – piena funzionalità complanare sud: svincoli – rotatorie e bretelle;

7 – riqualificazione della strada statale nel tratto tra i due raccordi della complanare

(nord e sud);

8 – lungofiume: sistemazione della sponda nord con rifacimento del marciapiede

e del percorso ciclopedonale;

9 – riqualificazione del Viale A. Garibaldi.

Il contrasto all’erosione della costa e all’inghiaiamento del nostro litorale dovrà

essere adeguatamente sostenuta in collaborazione con gli Enti sovraordinati.

A fronte di continui fenomeni di erosione nella zona Ciarnin si chiederà alla

Regione Marche di investire in interventi di mitigazione nel rispetto del Piano

Costa.

GOVERNO DEL TERRITORIO E SVILUPPO URBANO

La crisi ha accelerato la riflessione su un nuovo modello nel governo del territorio

e nello sviluppo urbanistico. Occorre un nuovo approccio che rimetta

al centro le esigenze reali dei cittadini e del territorio: solo coinvolgendo le

forze attive della società civile, gli operatori del territorio, le categorie, le forze

dell’industria, dell’agricoltura dell’ambientalismo e della cultura, sarà possibile

ripensare e progettare in modo innovativo.

1 – FIUMI E MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO

Gli ultimi avvenimenti drammatici accaduti con sempre maggiore frequenza

nel nostro Paese e che hanno colpito anche la città di Senigallia, impongono a

tutti noi amministratori pubblici nei diversi livelli istituzionali di iscrivere al top

delle “Agende Urbane” degli enti locali che amministriamo e nell’agenda del

governo nazionale la questione della messa in sicurezza del territorio e delle

città.

Per fare ciò occorrono programmi (idee), finanziamenti e procedure accelerate

per interventi efficaci e dentro un quadro normativo chiaro e snello.

AZIONI

La messa in sicurezza del territorio passa attraverso una politica di azioni integrate

tra loro, pensate in un’ottica di bacino (dunque non solamente comunale

ma sovra comunale) così articolate:

1. Opere di manutenzione dei corsi d’acqua di primo e secondo livello (sia dell’alveo,

che delle sponde oltre che dei terreni su sponda);

2. Opere idrauliche capaci di mitigare la vulnerabilità dell’assetto idrogeologico

del nostro paese e delle nostre città (lavori di rafforzamento degli argini, vasche

diffuse di espansione in ambito agricolo e vasche diffuse di laminazione

in ambito urbano, misure di ritenzione naturale dell’acqua (NWRM). In prospettiva,

compatibilmente con le risorse disponibili, da reperire tramite la ricerca di

appositi finanziamenti, andrà pensato il progressivo rifacimento dei ponti del

centro storico, prevedendo arcate uniche, ovvero senza pile intermedie, e travi

laterali, in modo da minimizzare l’effetto “collo di bottiglia”.

3. Politiche agroforestali capaci di rivitalizzare l’agricoltura anche come strumento

di manutenzione dei fondi agricoli per un corretto smaltimento delle

acque meteoriche in rapporto anche alle aste fluviali (gestione dei tempi di corrivazione

delle acque meteoriche dai fondi agricoli ai fossi e ai fiumi); obiettivo

strategico delle politiche agroforestali sarà anche quello di ridurre l’erosione

dei suoli (problema peraltro strettamente connesso ai tempi di corrivazione),

fenomeno dalle conseguenze devastanti sia per il terreno agricolo (perdita di

strato fertile e progressivo impoverimento biologico ed economico) sia per fossi

e fiumi (interramento).

4. Politiche di governo del territorio in ambito urbanistico, che azzerino il consumo

di nuovo suolo agricolo – anche con varianti capaci di trasformare terreni

edificabili in zone agricole – e al contempo orientare l’attività economica

edilizia verso il recupero, la sostituzione e la riqualificazione di ambiti urbani

già antropizzati, ma in forte degrado (c.d. rigenerazione urbana). Il tema del

risparmio del territorio, attuato attraverso processi di riqualificazione urbana,

è stato al centro delle politiche urbanistiche della precedente Amministrazione

comunale, ma molto ancora si può fare. Le possibilità di recupero sono vaste

e molto concrete. Basti pensare al costruito dopo il 1950, spesso di modesta

qualità architettonica, o ai quartieri otto/novecenteschi sorti lungo le strade

della periferia e a ridosso della città murata, quali via Leopardi, via Baroccio,

Stradone Misa, via Costa, via Caro, via Sanzio, via Podesti e anche settori del

quartiere Portone e del Piano Regolatore. In questi casi il recupero dell’esistente

e la creazione di nuovi spazi abitativi si dovrà accompagnare ad un processo

di riqualificazione, che salvaguardi i caratteri architettonici e urbanistici dei

quartieri ponendo fine definitivamente a pratiche che nel passato hanno visto

ristrutturazioni, demolizioni e ricostruzioni realizzate talora senza rispetto

del contesto, inserendo anche casermoni al posto di villette e case a schiera,

specie lungo la strada statale. La pianificazione urbanistica dovrà saper stimolare

e facilitare gli interventi di recupero con normative premiali, compresi gli

aumenti di cubatura ove possibile, e conciliare gli interessi economici con la

salvaguardia delle tipologie architettoniche. In questo senso si proseguirà con

la definizione del Programma di Riqualificazione Urbana (PORU), previsto dalla

normativa regionale. Normative premiali saranno anche introdotte al fine di incentivare

i proprietari di abitazioni e altri immobili ubicati in zone ad altissimo

rischio di inondazione a delocalizzare case ed attività economiche: si tratta di

percorsi possibili in un periodo medio – lungo, da sostenere anche attraverso

l’introduzione di vincoli ancora più stringenti alla attività edilizia (divieto di manutenzioni

straordinarie e ristrutturazioni).

La rigenerazione urbana va portata avanti anche ottemperando e introducendo

il principio dell’invarianza idraulica, cioè ogni intervento di trasformazione

deve mantenere in equilibrio la permeabilità dei suoli con il sistema del ciclo

integrato dell’acqua.

Il risparmio nell’uso dei suoli è politica attiva anche per minimizzare la pressione

fiscale a cui ceti sociali sempre più poveri non sanno far fronte. Noi, a Senigallia,

in modo consensuale abbiamo – sia su richiesta di proprietari – sia su no52

stra scelta per aree particolarmente vulnerabili o strategiche – trasformato 100

ettari di terreno edificabile circa, in terreno agricolo o a verde non edificabile.

Entro questa logica deve trovare una risposta forte e sostanziale la richiesta di

prima casa che i ceti sociali più poveri fanno emergere al pari dei ceti sociali –

quali quello medio – che oggi sono troppo ricchi per iscriversi alle graduatorie

della case popolari e troppo poveri per andare in banca a richiedere un mutuo.

Un piano comunale per l’edilizia pubblica e sociale deve animare la Senigallia

del 2020. In questo ambito una opportunità può essere rappresentata dal gran

numero di appartamenti già costruiti e rimasti invenduti. Andrà aperto un tavolo

di confronto che coinvolga soggetti istituzionali (a partire dalla Regione

Marche) e privati (associazioni dei costruttori e degli inquilini) per la costruzione

di un percorso volto a rendere disponibili, alla vendita e/o alla locazione, tali

abitazioni a prezzi vantaggiosi (al prezzo del costo di costruzione c.d. “minus

valore”).

5. Piani di emergenza in caso di disastri ambientali, che utilizzando strumenti

all’avanguardia, siano capaci di misurare in tempo la fenomenologia dell’evento

prima del suo accadimento in modo da allertare la popolazione, che deve essere

consapevole e competente circa le modalità da agire in casi emergenziali.

A questo proposito saranno previste esercitazioni periodiche che coinvolgendo

tutta la popolazione residente nelle aree a rischio sviluppino nei cittadini la

coscienza del possibile pericolo e la capacità di adottare, in presenza di eventi

calamitosi, i comportamenti più atti a ridurre il rischio per l’incolumità delle

persone.

Il modello a cui dobbiamo guardare in questo momento è quello della RESILIENZA,

intesa come processo di adattamento in forma propulsiva e costruttiva

di un territorio e di una comunità alle crisi del nostro secolo: crisi ambientale,

crisi economica-finanziaria, crisi sociale e crisi culturale.

FINANZIAMENTI

Senza fondi, la resilienza non si attiva. I programmi da soli non bastano. Pensando

che le politiche integrate di messa in sicurezza del territorio siano anche

fonte di occupazione, di ripresa economica, di fare impresa, dobbiamo orientare

i Fondi strutturali europei del prossimo periodo e i fondi nazionali ministeriali

(ad esempio Piano Città del Ministero delle Infrastrutture….) a finanziare

progetti (subito: qui ed ora) per la messa in sicurezza del territorio.

PROCEDURE

Le procedure debbono essere strumenti a disposizione del Paese e delle comunità

e non viceversa. Auspichiamo che a livello nazionale si riformuli un quadro

normativo chiaro, semplice e snello capace di accelerare i tempi per aggiudica53

re l’esecuzione delle opere, nel rispetto della norma, della partecipazione e della

trasparenza ma imponendo cronoprogrammi, che siano attenti alle esigenze

del Paese Italia oggi.

CONTRATTO DI FIUME

Il contratto di fiume come strumento volontario di programmazione strategica

e negoziata, che partendo dal basso venga sancito con un patto tra istituzioni

e associazioni, tra singoli cittadini e portatori di interessi diffusi, può essere

uno strumento capace di promuovere la sicurezza del territorio e la tutela paesaggistica

e ambientale del bacino idrico. Il contratto di fiume deve essere lo

strumento volto a redigere un programma d’azione condiviso e attuabile dove

vengano evidenziate azioni efficaci e coordinate entro un quadro di politiche di

governo del territorio integrate, coordinandolo con il tavolo tecnico dell’Assetto

di Progetto (che è la cabina di regia e di coordinamento tecnico interistituzionale

volta a redigere i progetti, secondo la previsioni di legge vigente).

2 – CONDIVIDERE GLI OBIETTIVI – SEMPLIFICARE

Vanno ascoltati i cittadini, le associazioni di categoria e quelle ambientaliste e

di ase oltre che gli operatori per cercare insieme di ridisegnare nuove politiche

di sviluppo partendo dalle energie e dalle esigenze espresse dal territorio e per

individuare e promuovere le aree strategiche anche all’interno dei nuovi ambiti

della Macroregione Ionico Adriatica, dell’Area Metropolitana Medio Adriatica

(AMMA) nel quadro più vasto dei finanziamenti Europei.

In questo senso sarà attivato un tavolo di confronto, che produca obbiettivi

condivisi per la qualificazione del territorio, della città e della sua offerta turistico-

culturale, ma anche manifatturiera e agroalimentare (imprese innovative/

blueconomy, ecc.).

Una nuova collaborazione che trova nel rapporto pubblico-privato un volano

per una città migliore; individuando lo strumento urbanistico di volta in volta

ritenuto più adeguato.

La semplificazione è un valore in sé, tanto più lo è in tempo di crisi. Oltre l’ascolto

reciproco e il confronto, fattore determinante è la semplificazione delle

procedure.

Il processo partecipato e l’individuazione della nuova domanda dovranno guidare

la stesura di norme semplici e veloci in grado di trasformare rapidamente

le energie del territorio in occasioni di rilancio, agendo puntualmente là dove si

presentano le occasioni virtuose di trasformazione.

Perseguire la flessibilità nelle destinazioni d’uso ammesse (salvo i casi di incompatibilità)

anche nei centri storici e nelle aree agricole in quanto i cambiamenti

dello sviluppo e le esigenze di trasformazione della società avvengono

in tempi sempre più brevi, avendo a cuore un approccio sistemico, che tenga

insieme e in equilibrio “il tutto e il singolo”.

Riduzione degli oneri basati su un modello di sviluppo edilizio ormai superato,

in particolare va prevista la riduzione delle tassazioni per i giovani imprenditori

e le start-up. Detrazioni e/o riduzione di tassazioni a chi compie opere di arredo

urbano / riqualificazione urbana restauro / e obbiettivi di interesse sociale.

Alcuni proposte che potrebbero essere messe in campo in tempi brevi:

• Al fine di favorire la ripresa nel settore edilizio si ritiene necessario valutare

un provvedimento che preveda la riduzione temporanea degli oneri di urbanizzazione

per tutti gli interventi edilizi soggetti agli oneri concessori.

• Verranno esaminati provvedimenti, compatibili con le norme vigenti, per favorire

il frazionamento di unità abitative con superfici utili troppo ampie (in

tutto il territorio comunale) per favorirne il recupero ed evitare che rimangano

fuori dal mercato delle compravendite e delle locazioni.

• Si proseguirà il percorso già avviato volto a introdurre nel regolamento edilizio

il divieto di realizzare “piani interrati” nelle zone soggette ad esondazione

consentendo di recuperare le volumetrie per le autorimesse ai piani terra con

incrementi di altezza esterna e di superficie utile lorda.

3 – CENTRO STORICO, MURA URBICHE E DECORO URBANO

Il Centro storico

Il Piano particolareggiato del Centro Storico ha costituito e costituisce uno

strumento fondamentale per la riqualificazione del centro antico, ma va rivisto

e migliorato in modo da incentivare ulteriormente gli interventi di recupero e

al contempo rispondere alle esigenze di chi vive e opera nel centro cittadino.

Con l’avvio imminente del complesso e articolato progetto c.d. Orti del Vescovo,

in piena collaborazione e sinergia con la Diocesi di Senigallia, il centro antico

cittadino potrà rigenerare un brano della città oggi dequalificato e in profondo

degrado. Edilizia residenziale sociale (aumento della popolazione residente con

buoni effetti sul piccolo commercio locale e sul presidio territoriale), completamento

dei Portici Ercolani, intesi come bene culturale cittadino di inestimabile

valore, riqualificazione architettonica e funzionale della Piazza Garibaldi, che

tornerà a dare centralità alle facciate dei palazzi storici, che ne fanno da corollario,

mantenendosi la stessa come sede del mercato settimanale e nel medio

tempo in gran parte come parcheggio a servizio del centro storico.

Va aperto un confronto su alcuni temi particolarmente sentiti e che possono

aiutare il piano ad essere meglio gestito. Piccole Variazioni che contribuiscono

a incentivare gli interventi di recupero permettendo una sua più veloce e completa

attuazione senza inficiare gli indirizzi del piano del centro storico.

55

Mura Urbiche

Il recupero appare essenziale per il rilancio dell’immagine e dell’identità della

città come città murata. Senigallia, città di pianura, non ha avuto la stessa fortuna

delle città collinari, la cui immagine con la linea degli edifici monumentali,

delle torri e dei campanili è ancora visibile a distanza. L’immagine della nostra

città al contrario non è più confrontabile con quella che ne davano le vedute

settecentesche. L’unica possibilità di restituire una seppur limitata visibilità

all’immagine della città storica è quella di liberare e recuperare il fronte delle

mura, che è il principale elemento identitario della città storica; questa operazione

rappresenta un presupposto fondamentale del Piano del centro Storico.

Partendo dal Piano Strutturale di Valorizzazione e Recupero, recentemente

approvato dalla giunta comunale, è necessario redigere ora uno strumento

urbanistico attuativo e cogente di valorizzazione, che preveda tempi, modi e

procedure per la riprogettazione unitaria dei manufatti e degli spazi, spesso

degradati, sia esterni che interni, in modo da restituire piena visibilità alla cinta

murata e costituire anche un elemento di riqualificazione estetica della città.

Il progetto si pone come punto di partenza e come quadro prospettico in cui

incanalare risorse e idee per la costruzione di una nuova immagine di tutta la

città, non solo di quella storica.

Decoro Urbano: MUSA Museo Urbano di Scultura dell’Adriatico

Una città più bella, una città più colta, una città più consapevole, Il progetto

MUSA Museo Urbano di Scultura dell’Adriatico (inaugurazione della prima opera

8 marzo 2015) prevede la realizzazione di un vero e proprio circuito museale

all’aperto, collegato dai percorsi ciclopedonali già esistenti, in cui il visitatore

può entrare a contatto diretto con l’opera e interagire liberamente con essa

creando un forte impatto emotivo più corrispondente alla sensibilità moderna.

In questi itinerari saranno collocate sia le sculture dell’importante patrimonio

artistico cittadino riguardante la modernità (Mazzolani, Castelli, Schiavoni,

Ceccarelli), sia istallazioni realizzate da importanti scultori contemporanei, in

un percorso che, valorizzando il passato si apre al futuro.

Il progetto MUSA può certamente costituire una importante occasione per riflettere

sulla costruzione di un sistema culturale come nuova strategia di sviluppo

che, riferendosi a nuove forme di domanda valorizzi il patrimonio artistico-

monumentale da un lato e quello delle manifestazioni-spettacoli dall’altro

con l’obbiettivo di trovare una forma dell’ immaginario collettivo da promuovere

in Italia e all’estero per ampliare e destagionalizzare l’offerta turistica e altri

settori dell’economia ad essa connessi.

4 – EDILIZIA SCOLASTICA PUBBLICA

Ammodernamento ed adeguamento degli edifici pubblici quali: scuole, sedi di

servizi generali, come elemento dinamico di una manovra di rilancio dell’economia.

Particolare attenzione deve essere posta alla scuola per:

Una Scuola sicura: proseguire con gli interventi di messa in sicurezza e adeguamento

sismico delle strutture e di prevenzione incendi.

Una Scuola bella: è fondamentale qualificare gli spazi della scuola non solo

all’interno degli edifici ma anche nei luoghi pubblici di incontro, i giardini, gli

spazi esterni devono essere veri e propri luoghi di aggregazione e possedere

un’elevata qualità urbana indispensabile perché lo studente possa sviluppare

un forte senso civico e il sentimento di appartenenza alla sua comunità.

Una Scuola pulita: riqualificazione energetica degli istituti basandosi sui criteri

di sostenibilità della Green economy, perché una scuola efficiente è anche

una scuola attenta all’ambiente.

Una Scuola aperta: gli edifici pubblici e le scuole devono essere tendenzialmente

aperti h 24, fuori dell’orario di lezione o di lavoro possono ospitare iniziative

promosse da associazioni culturali o sportive, corsi di formazione per

giovani ed adulti, diventando veri e propri centri che contribuiscono al rilancio

sociale ed economico della città proponendo una vasta offerta di servizi alle

famiglie e ai cittadini.

5 – VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE COMUNALE

Dovrà essere proseguita l’opera, già avviata nell’attuale mandato amministrativo,

di valorizzazione del patrimonio immobiliare (aree e fabbricati) del Comune.

L’esigenza di valorizzare il patrimonio degli enti locali è diretta conseguenza

del Patto di stabilità, il cui complicato meccanismo nel comprimere le capacità

di spesa delle amministrazioni locali rende di fatto necessaria, per finanziare

le opere pubbliche irrinunciabili per il benessere e la sicurezza della comunità,

l’alienazione di beni immobili (eventualmente previi percorsi di valorizzazione).

Le operazioni di valorizzazione/alienazione trovano la loro premessa nel lavoro

già svolto nel corso dell’attuale mandato, di censimento e mappatura di tutti

i beni immobili del Comune. Attraverso questo lavoro è stato possibile individuare

in modo assolutamente puntuale i beni non strumentali all’esercizio di

funzioni istituzionali e privi di pubblico interesse che in quanto tali sono suscettibili

di valorizzazione/alienazione (per es. frustoli acquisiti a titolo di AUS

rimasti interclusi tra proprietà private da cui derivano solo oneri manutentivi).

Diverso e più complesso il discorso che riguarda beni di maggior consistenza

e valore. Il principio ispiratore di tali operazioni sarà quello, già praticato

con successo, di assicurare che il cambio degli assetti proprietari, quale conseguenza

del trasferimento della proprietà ad altri soggetti pubblici o privati, non

sottragga i beni oggetto di alienazione alla fruizione pubblica e al godimento

comune ma anzi li restituisca alla cittadinanza riqualificati e rifunzionalizzati.

Si tratta di operazioni certamente complesse ma che possono essere realizzate

attivando le giuste collaborazioni e sinergie e ricercando, ove necessario,

l’intervento finanziario di enti sovraordinati. Operazioni di questo tipo sono

già state realizzate con la vendita ad Erap della ex casa del custode di Viale IV

Novembre e della ex scuola di San Silvestro, altre sono in corso di realizzazione

(vendita ad Erap area Via Montello e ex scuola di Via delle Mimose; vendita alla

Fondazione Città di Senigallia del palazzo sede del Musinf).

Per Palazzo Gherardi, andrà perseguita una azione ispirata alla stessa filosofia;

crediamo che la scelta sul futuro utilizzo debba essere effettuata in modo condiviso

e partecipato, mobilitando le migliori risorse della città e non solo. Una

formula interessante potrebbe essere quella del concorso di idee, dove, oggetto

del concorso, non sarebbe solo il recupero e il restauro del monumento ma

un progetto che individui le funzioni da ospitarvi previa verifica della sostenibilità,

nel tempo, della relativa gestione. Certamente centrale resta il tema delle

risorse necessarie, da individuare attraverso sinergie tra pubblico e privato e

mediante l’accesso a fondi europei che un progetto con adeguate caratteristiche

qualitative potrebbe intercettare.

6 – LUNGOMARE, SPIAGGIA E FASCIA COSTIERA

Dopo la straordinaria riqualificazione del centro storico è ora di porre attenzione

alla rigenerazione del Lungomare.

Il rispetto e la tutela del paesaggio costiero, la differenziazione della offerta

turistico ricettiva, possono concretamente coesistere purché alla base venga

avviato un percorso progettuale condiviso e certificato. La certificazione del

percorso normativo e progettuale, la si intende non autoreferenziata, bensì verificata

ed avallata da un ente certificatore terzo ed indipendente con specifico

protocollo di certificazione (Agenzia CasaClima di Bolzano).

La spiaggia di velluto merita un lungomare all’altezza della sua reputazione, è

necessario quindi individuare gli interventi di riqualificazione anche all’interno

dei nuovi ambiti programmatici della Macroregione Ionico Adriatica, dell’Area

Metropolitana Medio Adriatica (AMMA) e in quello più vasto dei finanziamenti

Europei e dei finanziamenti ministeriali.

È necessario un Tavolo di confronto con gli operatori del settore (operatori di

spiaggia, ristoratori, commercianti, albergatori ecc.) per trovare modalità condivise

con cui rendere il lungomare e la spiaggia un luogo di interesse per 12

mesi all’anno. La riqualificazione del lungomare passa anche per la riqualificazione

degli operatori che possono, e devono essere, una forza trainante della

trasformazione.

Perché gli interventi di riqualificazione abbiano l’esito sperato non basta però

concentrarsi esclusivamente sul lungomare e la spiaggia, ma bisogna prendere

in esame in modo più ampio ed integrato la fascia costiera e il suo legame con

la città.

La fascia costiera rappresenta un’opportunità straordinaria oggi quasi completamente

inespressa se non per le attività stagionali. L’area urbana delimitata

dal lungomare e dalla ferrovia, è destina quasi esclusivamente alle funzioni

turistico ricettive: questa è una grande fragilità che va superata.

Solo una pluralità di funzioni sono in grado di rivitalizzare in modo permanente

un’area così importante ed estesa del tessuto edilizio della città: riportare la

città verso il mare.

Le condizioni per una riqualificazione sono oggi ottimali: la realizzazione della

complanare e il declassamento della Strada Stradale Adriatica, aprono un nuovo

scenario nella città. Mai, prima d’ora, c’era stata una viabilità alternativa che

potesse permettere di leggere in modo nuovo il contesto urbano e la relazione

della città con il mare, agendo sulla riqualificazione dell’intero tratto di strada

statale che attraversa il centro urbano.

7 – UNA CASA PER TUTTI

È necessario dare credito all’impresa e alle famiglie, il mercato della casa è

fermo nonostante la permanenza della domanda. I prezzi delle case sono alti e

inaccessibili soprattutto per i giovani, è importante approfondire le componenti

che incidono sul costo finale: costo del terreno, degli oneri di Urbanizzazione,

progettazione, del Costo di costruzione, del costo del credito, delle tasse dirette

e indirette, della gestione e delle lunghissime tempistiche procedurali dovute

alla normativa vigente.

Bisogna trovare una risposta forte e sostanziale alla richiesta di prima casa

che i ceti sociali più poveri fanno emergere al pari dei ceti sociali – quali quello

medio – che oggi sono troppo ricchi per iscriversi alle graduatorie della case

popolari e troppo poveri per andare in banca a richiedere un mutuo. Un piano

comunale per l’edilizia pubblica e sociale deve animare la Senigallia del prossimo

decennio. In questo ambito una opportunità può essere rappresentata dal

gran numero di appartamenti già costruiti e rimasti invenduti. Andrà aperto un

tavolo di confronto che coinvolga soggetti istituzionali (a partire dalla Regione

Marche) e privati (associazioni dei costruttori e degli inquilini) per la costruzione

di un percorso volto a rendere disponibili, alla vendita e/o alla locazione,

tali abitazioni a prezzi vantaggiosi ampliando ed estendendo iniziative già avviate

dalla amministrazione uscente. Vanno premiate in tal senso le pratiche

di SWAP BUILDING dove, perseguendo la priorità della rigenerazione urbana

sostenibile, si devono raccogliere idee per la rigenerazione del patrimonio edi59

lizio esistente incentrante sulla possibilità di rendere disponibile quote di edilizia

residenziale per la vendita o la locazione, a prezzi vantaggiosi. Saranno

incentivate altre esperienze positive già messe in campo quale il cohuosing e

gli interventi di edilizia sociale pubblici.

8 – CITTÀ E PORTO

Il porto della Rovere è la porta di Senigallia sul Mediterraneo, il naturale affaccio

verso in nostri partner europei d’oltremare. Ancora più importanza può acquisire

all’interno del nuovo quadro programmatico della Macroregione Adriatico-

ionica; molto è stato fatto ma ancora molto si può fare. La città può trovare

nell’area portuale uno dei suoi luoghi più significativi e suggestivi, vanno perciò

potenziate la viabilità e i collegamenti con il resto della città, va portata a

termine la realizzazione delle attrezzature e devono essere costruite le nuove

strutture commerciali già previste dalla programmazione urbanistica.

La realizzazione di servizi, di piazze sul mare, di luoghi piacevoli, attrezzati per

il tempo libero, per gli eventi, lo scambio e il gioco, possono rendere l’area portuale

in grado di ospitare iniziative importanti e migliorare l’offerta della città.

Senigallia deve essere una città policentrica in grado di destagionalizzare l’offerta

turistica e distribuire gli eventi su tutto il territorio comunale; il porto

della Rovere è pronto per essere una di queste nuove centralità.

Il porto è principalmente un’infrastruttura e deve rimanere sempre funzionale

ed efficiente, va quindi ricercata una sinergia con i Comuni costieri della Regione

per istituire un piano pluriennale di dragaggio dei porti. Allo stesso tempo

bisognerà costruire una rete di rapporti e collaborazioni con gli altri porti in

modo da fare “sistema” e migliorare i servizi offerti ai diportisti che frequentano

la regione.

9 – LE FRAZIONI

La revisione del Piano Regolatore che il Consiglio Comunale ha approvato alla

fine di marzo, contiene l’introduzione dei paini urbanistici nelle frazioni di San

Silvestro, Filetto, Grottino e Sant’Angelo. L’obiettivo era l’aggiornamento di un

paino delle frazioni fermo a circa vent’anni fa, che è stato oggetto di un franco e

serrato confronto con la popolazione, da cui sono scaturite importanti osservazioni

recepite nella variante. L’idea dell’Amministrazione è quella di rafforzare

la natura delle frazioni come centri abitati, poli di aggregazione civili e sociali.

In particolare, a S. Angelo, l’obiettivo è aumentare la popolazione con l’inserimento

di un’area di edilizia residenziale pubblica e fare in modo che la scuola,

così importante per la frazione, possa rimanere. Per quanto riguarda le altre

frazioni, i piani sono stati rivisitati tentando un ampliamento della residenzialità,

sia in termini di edifici già esistenti, e quindi con la possibilità di applicare il

cosiddetto Piano Casa, sia in termini di nuove costruzioni che potrebbero sorgere

con l’apporto di adeguate infrastrutture come strade e parcheggi. L’impegno

dell’Amministrazione è di valutare, terminato il periodo delle osservazioni,

anche le istanze rimaste al momento escluse. È confermato, comunque, l’impegno

della riqualificazione delle frazioni di Scapezzano e Roncitelli con i lavori di

conservazione e manutenzione delle mura storiche, nel rispetto del piano delle

mura. Sarà messo in atto, anche tenendo presenti gli esiti della Variante uno

studio adeguato piano della mobilità.

10 – UNA CITTÁ DI TUTTI: È LA CITTÁ DI CIASCUNO

Partecipazione attiva dei cittadini nei processi gestionali degli spazi pubblici

del Comune. Nuova modalità di affrontare la gestione dei luoghi pubblici grazie

a un rinnovato rapporto tra Amministrazione e privati cittadini che prevede

un patto di cogestione degli spazi pubblici. Un tavolo di confronto e ascolto

periodico dove l’Amministrazione può recepire le proposte dei cittadini consorziati

(in associazioni, unione di condomini o altre forme associazionistiche da

valutare), per la gestione di alcune aree comunali da valorizzare e in cui poter

attivare processi di trasformazioni condivisi: orti urbani – aree gioco per bambini

– piccole attrezzature per il tempo libero campetti da bocce, attrezzature

per lo sport e quanto altro ancora può rendere più ricca, abitabile e attrattiva

la nostra città.

Stesura di una carta del cittadino, dove insieme ai diritti vi siano anche i doveri

a cui il cittadino è tenuto; soprattutto in qualità di frontista per le piccole manutenzioni

e pulizie necessarie a garantire il decoro urbano, perché la città è di

tutti e tutti siamo tenuti a mantenerla e renderla sempre più bella.

BILANCIO, FONTI DI FINANZIAMENTO

E SPENDING REVIEW

In questi anni il sistema della fiscalità locale ha subìto continue modifiche e

trasformazioni che hanno determinato nei cittadini un grave stato di disorientamento

ed incertezza e negli amministratori locali una drammatica difficoltà

a prevedere con ragionevole certezza le entrate su cui avrebbero potuto fare

conto per chiudere i propri bilanci e fornire alle comunità amministrate i servizi

indispensabili.

Questi continui ripensamenti del legislatore nazionale, determinati in gran parte

dalla necessità di far quadrare i conti, non sono ancora terminati.

Un quadro dunque ancora molto mobile, incerto e confuso. Tuttavia in questi

anni difficilissimi abbiamo imparato che non è possibile stare fermi in attesa

che gli enti sovraordinati diano forma compiuta ed ordinata ai tanti processi di

riforma in atto. Stare fermi significherebbe rinunciare ad amministrare ovvero

rinunciare a fare le scelte che devono essere assunte nell’interesse dei cittadini.

È necessario agire con rigore ed equità a diversi livelli:

Sul piano delle entrate: negli ultimi anni i trasferimenti dallo Stato ai Comuni

si sono progressivamente ridotti fino ad annullarsi. Ora la principale fonte di

finanziamento della macchina amministrativa è rappresentata dalla fiscalità

locale, da ciò che paghiamo in termini di Tari, Tasi, IMU, suolo pubblico, ecc., cui

si aggiungono vendite di immobili, affitti e poco altro.

Le imposte locali devono essere commisurate al reddito con l’obiettivo di far

pagare tutti, pagare in modo equo, senza alcun aumento della pressione fiscale

ormai insostenibile per gran parte di famiglie e imprese, a causa delle normative

emanate dal governo centrale. Contribuirà a raggiungere questo obiettivo

un sistematico e determinato contrasto all’evasione fiscale secondo principi di

equità, progressività, sostenibilità del carico fiscale

Consolidamento del nuovo Sportello Integrato dell’Ufficio Tributi con l’obiettivo

di migliorare il rapporto con i cittadini, semplificare gli adempimenti

fiscali, ridurre drasticamente il contenzioso grazie ad azioni di informazione,

sensibilizzazione.

Sul fronte delle entrate, acquisita la sottrazione di risorse derivanti dal vincolo

di patto e dai mancati trasferimenti, diventa inoltre strategico capire come ottenere

nuove fonti di finanziamento.

Queste risorse possono derivare da fondi europei, ministeriali, regionali e, da

non scartare, privati.

62

Ma saranno sempre risorse finalizzate al finanziamento di progetti, perciò l’Amministrazione

vuole rafforzare la propria capacità di studiare progetti definitivi,

legati alle esigenze della collettività, in modo da essere pronto a captare i finanziamenti

relativi alla loro realizzazione.

Ad oggi le opportunità di finanziamento più interessanti provengono dall’Unione

Europea, direttamente o indirettamente. L’ufficio SAPE (Servizio Associato

Politiche Europee), che prevede una convenzione dove viene associato il servizio

di progettazione europea tra i Comuni della provincia e la Provincia stessa,

a livello di area vasta, va sostenuto e potenziato.

Sul piano delle spese

Ci sono vincoli di risorse economiche ed umane che non possono essere più

ignorati. A questo va aggiunto il Patto di Stabilità, che oramai ha raggiunto

cifre nell’ordine di milioni di euro ogni anno; le sue distorsioni devono necessariamente

essere corrette. Il suo fine non sembra avere un ruolo di stabilizzazione

dei conti pubblici ma di ostacolo agli investimenti e ai pagamenti, per i quali

esistono i fondi spendibili. Per le necessarie correzioni non è possibile agire a

livello locale, serve una decisa iniziativa a livello nazionale ed europeo.

Sempre dal punto di vista della spesa, dovremo capire come riorganizzare i

servizi comunali in modo da non perderne qualità e quantità.

Spendig review: praticare economie e risparmi possibili

Spingere sempre di più su strumenti legati al Consip e alle centrali di acquisto

elettroniche, come il Mepa ad esempio. In questo modo si potrebbero ottenere

importanti risparmi ed economie di scala. Gli eventuali risparmi si potrebbero

riutilizzare valutando azioni virtuose che vanno a sostenere l’imprenditorialità

giovanile e/o stimolare investimenti dei privati.

Altra modalità di ridurre i costi della gestione negli Enti Locali è quella la gestione

associata dei servizi tra i Comuni delle valli del Misa e del Nevola. Riteniamo

fondamentale che la nuova amministrazione si faccia promotrice di un

processo politico prima e istituzionale poi, attraverso il quale si coinvolgano i

comuni limitrofi nel gestire i vari servizi: la polizia municipale, l’economato e il

servizio tributi, gli appalti, quelli finanziari.

Partecipazione e trasparenza

La trasparenza di ogni spesa, e la chiara motivazione di quella spesa, dovrà essere

il primo obiettivo dell’amministrazione, ancor di più oggi che il contribuente

sostiene il peso maggiore nelle entrate del Comune. Questo obiettivo, grazie

ai portali Open Municipio ed Open Bilanci, due ottimi strumenti di controllo e

verifica dell’attività politica e amministrativa, è stato in parte conseguito in

questi anni; tuttavia questi strumenti di conoscenza e di controllo da parte del

cittadino, vanno comunque potenziati, stimolati e promossi. Rimane confermata

la volontà di dare seguito alla procedura del “Bilancio” bilancio così come

la prosecuzione dell’attività di rendicontazione sociale (Bilancio Sociale) che,

dopo la prima esperienza “sperimentale”, deve essere ormai portata a sistema.

La tassazione dei rifiuti: dalla tassa alla tariffa

In tema di tassazione sui rifiuti, riteniamo che i tempi siano assolutamente maturi

per superare l’attuale sistema di tassazione che commisura quanto dovuto

da ogni singola utenza non alla quantità di rifiuti effettivamente prodotti, ma

alla attitudine stimata a produrre rifiuti (quantificata sulla base di indicatori

che fanno riferimento ai mq, al numero dei componenti il nucleo familiare e,

per le utenze non domestiche, alla tipologia di attività).

Se vogliamo infatti stimolare i cittadini ad impegnarsi ulteriormente nell’adozione

di comportamenti ecologicamente corretti, ottenendo, di conseguenza

risultati ancora migliori sul piano della riduzione dei rifiuti prodotti, occorre

ormai passare ad un sistema di tassazione che premi chi è più virtuoso e, specularmente,

penalizzi chi lo è di meno.

LA CITTÀ DIGITALE:

SENIGALLIA CITTÀ SMART – SENIGALLIA FREE WIFI

L’Agenda Digitale Locale (ADL) è uno strumento politico-programmatico in corso

di diffusione tra gli Enti locali italiani: ha l’obiettivo di assicurare che tutte le

popolazioni possano usufruire dei benefici generati dalle tecnologie messe a

disposizione dalla Società dell’Informazione, partendo dalla modernizzazione

della Pubblica Amministrazione locale, attraverso il progressivo utilizzo delle

tecnologie digitali nei diversi uffici dell’ente locale e nei rapporti con i cittadini

e le imprese. La stesura dell’Agenda e la sua periodica attualizzazione, di

esclusiva responsabilità del Comune che l’adotta, coinvolge gli organi politici

e gestionali degli Enti locali, oltre ai portatori d’interesse esterni, mediante un

percorso partecipativo.

NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Creare un Identità digitale unificata attraverso Piattaforma per l’accesso ai servizi

del territorio.

Dare il benvenuto a chi arriva in uno specifico territorio è sicuramente un obiettivo

che, in ottica di miglioramento e sviluppo, ogni amministrazione intende

perseguire, direttamente o, come spesso accade, mediante la collaborazione e

la partnership con aziende private locali e nazionali.

Prepararsi per attrarre ed ospitare turisti, pendolari, visitatori, uomini d’affari,

ma anche gli stessi residenti che quotidianamente vivono ed animano il territorio,

sono azioni che vanno costruite con attenzione e strategia e mediante

l’utilizzo trasversale della tecnologia e degli strumenti innovativi disponibili,

che possiedono enormi potenzialità per avvicinare tra loro gli utilizzatori, ridurre

i tempi di mercato, connettere contemporaneamente gruppi numerosi

di persone, fornire e scambiarsi velocemente informazioni e rispondere alle

svariate richieste provenienti dal mercato. Insomma promuovere un territorio

significa affidarsi alle nuove tecnologie che per loro stessa natura sono capaci

di supportare e facilitare l’interazione, la conoscenza nonché la fruizione della

moltitudine di servizi di pubblica utilità.

Per questo, poter contare su una piattaforma multicanale e interoperabile che

accompagni lo sviluppo di un territorio SMART è estremamente importante,

quanto fondamentale, affinchè tutti i protagonisti coinvolti possano trovare in

questo “luogo virtuale” uno spazio aperto e dinamico per dialogare, continuo

ed integrato per poter consumare prodotti precostituiti non più monotematici,

ma adeguati per soddisfare esigenze e preferenze diversificate di gruppi etero65

genei di visitatori/ospiti abituati a costruirsi il proprio percorso esperienziale,

nonché condividere con la propria rete sociale ciò che è stato vissuto e incentivarne,

di conseguenza un nuovo consumo.

Non solo informazioni su come scoprire e vivere il territorio (es. musei, teatri,

eventi, spettacoli, fiere, manifestazioni), ma anche la possibilità di conoscere

le modalità di trasporto pubblico più congeniali e più veloci per arrivarci, le

promozioni e le esperienze (anche personalizzabili) preparate dagli attori commerciali

locali per riscoprire le antiche tradizioni e far assaporare sensazioni

uniche ed indimenticabili.

Il tutto realizzabile sia tramite il portale web, ma anche in mobilità tramite

smartphone scaricando una specifica applicazione, unico riferimento e punto

di incontro tra chi cerca soluzioni e proposte e coloro che sono interessati alla

circuitazione integrata dei punti di interesse. Istituzioni e comunità che si uniscono

per contribuire alla definizione di politiche di partecipazione e fidelizzazione

al territorio, ai suoi attori sociali, economici ed istituzionali.

Uno strumento che rende ogni soggetto parte attiva della community, permettendo

di trasformare le proprie esigenze in opportunità per altri in uno scambio

virtuoso di reciproche convenienze, un vero assistente personale, un riferimento

profilato sulle esigenze specifiche dell’utenza relativamente a mobilità,

trasporto, sosta e ztl, acquisti e politiche di fidelizzazione, servizi pubblici, ospitalità,

cultura e spettacolo in generale.

Una suite di servizi evoluti e innovativi, dall’accesso facile ed immediato per

tutti, che rende l’informazione locale, nazionale ed internazionale disponibile

in tempo reale, permettendo di scoprire mediante un semplice click la vetrina

del proprio territorio, divenendo il primario mezzo di comunicazione per aumentare

i processi di incoming e la e la popolarità.

Piattaforma per pagamenti online del cittadino, di mense, asili nido, tasse comunali,

etc, Piattaforma per rilascio di Certificati anagrafici e documenti in PDF

al cittadino.

OPEN DATA

Trasparenza, responsabilità e partecipazione sono obiettivi fondamentali

dell’azione del Governo italiano. Attraverso l’uso delle tecnologie e con metodi

innovativi, l’amministrazione completa la politiche di open data, completando

OPEN municipio, estendendola anche al territorio dell’area vasta, promuovendo

la cultura della trasparenza nella pubblica amministrazione.

COMPETENZE DIGITALI

L’amministrazione promuove e diffonde le iniziative di alfabetizzazione informatica

per i cittadini e imprese, nonché la formazione per i pubblici dipendenti,

utilizzando la collaborazione di “angeli digitali” coordinati dal Digital Champion

del Comune di Senigallia, anche con la predisposizione di uno sportello di help

informatico diurno.

SENIGALLIA FREE WIFI

Le persone oggi si aspettano, sempre più spesso, di avere accesso alla rete “in

ogni momento e in ogni luogo”, perché online gestiscono sia gli aspetti legati

al lavoro che quelli legati alla vita personale. Il diffondersi della tecnologia e

dell’economia “mobile” è evidentemente alla base di questa richiesta: rimane

tuttavia spesso l’ostacolo non soltanto della possibilità pratica di accedere alla

rete in mobilità (mancanza di copertura 3G/UMTS) ma anche del costo connesso.

Inoltre i tablet, dispositivi portatili sempre più diffusi, hanno spesso la possibilità

di collegarsi alla rete solo in wifi e non direttamente tramite connessione

telefonica.

La creazione di reti pubbliche wifi sul territorio e dei relativi punti di accesso

costituisce quindi un importante servizio alla collettività di cui gli enti locali

possono farsi carico. Il vantaggio va sia a cittadini residenti (che per scelta o

per impossibilità tecnica non dispongono di altro tipo di connessione), sia a

visitatori frequenti (es. lavoratori pendolari), e sia infine a turisti e visitatori

occasionali e di passaggio.

L’amministrazione si prefigge un ampliamento della rete wifi, senza limitazione

di zone, soprattutto estesa alla spiaggia per dare modo ai turisti di utilizzare gli

smartphone senza problemi.

Inoltre predisporrà un piano di istallazione di lampioni “intelligenti” in grado

di far risparmiare l’Amministrazione grazie alle “armature a led” gestite da un

sistema in grado di ottimizzare automaticamente anche l’accensione e lo spegnimento,

ma anche di distribuire gratuitamente accessi Internet attraverso il

wifi e di monitorare la città attraverso sensori di diverso tipo.

LA SICUREZZA NELLA COMUNITÀ CITTADINA

1 – UN TERRITORIO SICURO, DETERMINATO NEL CONTRASTO ALLA MICROCRIMINALITÀ

E NEL PROMUOVERE LEGALITÀ

Le difficoltà economiche e sociali, le calamità, accentuano l’insicurezza dei cittadini

e la percezione che di essa hanno quotidianamente. È certamente, oggi,

una priorità, quella di affrontare e contrastare tutte le situazioni che minano la

serenità all’interno di una comunità cittadina.

Una di queste va identificata nella violenza che si manifesta nelle relazioni interpersonali

e affettive, dalla quale sono, in particolare, colpite le donne. Gli interventi

di polizia, anche se determinati e tempestivi, non sono da soli adeguati

e sufficienti a garantire la sicurezza dei cittadini, quale elemento essenziale e

irrinunciabile della qualità della vita ed della tutela delle attività economiche,

dell’accoglienza di una città. È necessario che i cittadini si facciano parte attiva

nel collaborare tra loro e con le forze dell’ordine per ridurre, in particolare,la

microcriminalità. L’Amministrazione e tutte le istituzioni educative e formative

dovranno impegnarsi a promuovere tra le giovani generazioni, una efficace,

continua e concreta educazione alla legalità. Oltre a ciò vanno confermate e

rafforzate due azioni istituzionali di rilievo:

a – presenza della polizia di quartiere coadiuvata da progetti per la vigilanza

a sostegno dei cittadini come deterrente per furti, supportata dalla collaborazione

degli stessi cittadini. Miglioramento della viabilità cittadina nei quartieri

potenziando la rete stradale con illuminazione e telecamere per la messa in sicurezza

delle zone più buie dei quartieri. Si è già proceduto alla installazione di

sistemi di videosorveglianza posizionati nel centro storico e nel quartiere della

Cesanella, che hanno facilitato in diverse occasioni l’individuazione di autori di

diversi reati.

b – aggiornamento del Protocollo di Sicurezza Urbana con la Prefettura di Ancona.

Il protocollo costituisce un efficace strumento di collaborazione delle

forze di polizia con la polizia municipale del Comune di Senigallia sotto il coordinamento

del Prefetto. Vanno rinnovati gli incontri del Comitato provinciale

per l’ordine e la sicurezza pubblica a Senigallia, nell’imminenza della stagione

estiva, per poter rappresentare le esigenze della città e le diverse necessità di

sicurezza, anche al fine di ottimizzare l’impiego delle forze di polizia presenti

sul territorio.

2 – UNA CITTÀ PIÙ SICURA E TRANQUILLA NEI RAPPORTI CON IL FIUME

In altre parti di questo documento programmatico per il mandato amministrativo

2015-2020 sono stati indicati interventi puntuali sul governo del territorio;

vogliamo chiudere questo paino di lavoro per il prossimo quinquennio garantendo

che Senigallia è già da ora e lo sarà sempre più, una città sicura e tranquilla

nei rapporti con il suo fiume Misa.

Protezione civile

È in piena e immediata efficienza, per ogni emergenza, il Gruppo Comunale di

Protezione civile; verrà reiterata periodicamente l’attività di informazione dei

rischi alla popolazione sperimentando, in piena collaborazione con i cittadini,

sistemi di allertamento sempre più efficaci e tempestivi; saranno programmate

esercitazioni di evacuazione in caso di emergenza, rendendo così ancor

più puntuale e pronta la gestione delle diverse emergenze di protezione civile.

Sarà sempre più collaudata la sinergia e l’interazione con tutti i soggetti che

fanno parte del Sistema di Protezione Civile (Regione, Prefettura, Provincia,

Vigili del Fuoco, Asur, Cri Forze di Polizia ecc.). Sono stati effettuati interventi

in via preventiva per controllare e monitorare le arature dei campi e la corretta

manutenzione dei fossi.

Interventi concreti e immediati per la messa in sicurezza del fiume

È necessario accelerare sugli interventi previsti, quelli più urgenti sono stati

già eseguiti e altri sono già in atto, per la messa in sicurezza del fiume: il

completamento del rafforzamento degli argini, l’escavazione in alcuni tratti del

fiume, il raddrizzamento del fosso del Sambuco e la realizzazione delle vasche

di espansione. Tutti interventi per i quali, grazie anche al determinato impegno

dell’amministrazione comunale nei confronti del governo, oggi la Regione

Marche e la Provincia di Ancona, cioè gli enti deputati a programmare quegli

stessi interventi in quanto proprietari del fiume, dispongono di tutte le risorse

necessarie. Senigallia sta riacquistando tranquillità ma faremo di tutto perché

nemmeno per un momento riaffiori la paura nei cittadini. È dunque necessario

che chi in Regione e in Provincia ha la diretta responsabilità e competenza sul

fiume operi, senza indugio e resistenze burocratiche, favore del diritto alla sicurezza

e alla serenità dei cittadinI.

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