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Diritti Umani – MEDITERRANEO

altAnf61UMXZTSAilBG6Xyp51zGCIxX5NjzrL2_3naT_jIoIl terzo circolo PD di Senigallia e i Giovani Democratici della provincia di Ancona vi invitano venerdì 19 settembre 2014 alle ore 21.15 presso il Centro Sociale Vallone all’iniziativa “Diritti Umani – MEDITERRANEO”.

Sono centinaia di migliaia le persone che per sfuggire da guerre e povertà si imbarcano lungo le sponde meridionali e orientali del Mediterraneo e, dopo viaggi su carrette della speranza, giungono (se tutto va bene) sulle nostre coste.

Questo drammatico fenomeno, che negli ultimi anni si è ulteriormente accentuato, vede l’Italia in prima linea nel soccorso ai migranti e rende ancora più urgente ridisegnare la politica di immigrazione e di asilo dell’Italia e dell’Unione europea con uno sforzo parallelo e congiunto.

L’Unione europea ha acquisito nel tempo competenza legislativa in materia di immigrazione e asilo e l’ha esercitata adottando direttive e regolamenti che i Paesi membri, tra cui l’Italia, hanno trasposto nel loro ordinamento nazionale.

La dinamica prevalentemente securitaria impressa alle politiche dell’Unione europea in materia di giustizia e affari interni ha segnato lo sviluppo della politica di immigrazione e asilo dal 2001, ponendo l’accento sulla gestione integrata delle frontiere esterne dell’Unione europea e sulle politiche di rimpatrio e di riammissione, in particolare attraverso la definizione di accordi con i Paesi di origine e transito fortemente orientati alla cooperazione di sicurezza e di polizia.

Le politiche di ingresso e soggiorno, le politiche di mobilità e di integrazione hanno avuto un ruolo gregario nella definizione complessiva di una politica di immigrazione e asilo dell’Unione europea e sono state orientate al principio – definito da Nicholas Sarkozy – dell’immigrazione scelta, vincolata soltanto alle esigenze dei mercati del lavoro nazionali. Una concezione dove il migrante è concepito nuovamente come un lavoratore ospite e non come una persona, un cittadino, con un progetto migratorio e di vita, con diritti e doveri. 

L’irrompere delle “primavere arabe” ha portato a una ridefinizione importante dell’approccio alla politica di immigrazione, in particolare nel rapporto con i Paesi di origine e transito, dando il via ad uno sforzo ancora in corso per costruire partenariati pienamente politici a sostegno dei processi di democratizzazione, con l’obiettivo di combinare le dimensioni dello sviluppo, della sicurezza, della mobilità, del lavoro in un quadro più complesso. (*)

Venerdì 19 settembre tratteremo questo tema osservando in che modo vengono rispettati e tutelati i diritti umani dei tanti migranti che attraversano il Mediterraneo e che vedono nell’Europa la terra della speranza e della pace. Interverranno al dibattito la senatrice Silvana Amati, membro della Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani, e Paolo Pignocchi, membro della Direzione Nazionale di Amnesty International. Porteranno le loro testimonianze Fabrizio Volpini, assessore ai Servizi Sociali e alla Persona del comune di Senigallia, Margherita Angeletti, medico e membro della Società Italiana Medicina dell’Immigrazione, Andrea Bomprezzi, sindaco di Arcevia- sede dell’unico centro di accoglienza per i richiedenti asilo nelle Marche-, Malih Mohamed, scrittore e giornalista.

(*) tratto dalla proposta programmatica “Una nuova legge quadro sull’immigrazione e sul diritto d’asilo” a cura del Forum Immigrazione PD