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Europa e Democrazia – Festa Giovani Democratici Marche

gdmarcheCare compagne, cari compagni,

non posso iniziare senza ringraziare innanzitutto chi ci ospita, ovvero il Partito Democratico di Senigallia e la Segretaria Elisabetta Allegrezza, la città e il Sindaco Maurizio Mangialardi, il Segretario del Circolo dei Giovani Democratici Boris Diotalevi.

Li ringrazio perché la Festa de l’Unità quest’anno ospita al suo interno la seconda edizione dell’appuntamento regionale dei Giovani Democratici delle Marche. Ci troverete dal 4 al 6 Luglio sempre lì, ai Giardini Morandi. Parleremo di “Europa e Democrazia”.

Il Partito Democratico ha ottenuto un enorme consenso proprio alle recenti elezioni europee. È stato possibile perché abbiamo deciso di assumerci la responsabilità delle scelte e del governo del Paese, mettendo in campo misure per la crescita, investimenti, redistribuzione del carico fiscale. Grazie innanzitutto a un Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, determinato e pragmatico, ma anche e non secondariamente ad un partito che ha saputo dimostrarsi plurale ma unito. Questo ha dato fiducia e speranza ai cittadini che ci hanno scelto; questo affida a noi una grande responsabilità.

Il tema della festa dei Giovani Democratici sarà, appunto, Europa e Democrazia: ovvero, come l’Italia e l’Europa possano, vicendevolmente, maturare nella qualità e nell’accessibilità della loro democrazia e delle loro Istituzioni, senza destrutturare il modello di tenuta sociale, i principi costituzionali, pur in una spirale recessiva. I progressisti, in questo contesto, devono inseguire i populismi di varia origine o potranno trovare un proprio vocabolario, un proprio linguaggio? Su cosa sapranno identificarsi, come potranno essere riconoscibili alle classi subalterne, ai lavoratori, ai disoccupati, alle periferie della società? Quale terreno di lotta decideranno di affrontare?

Una nuova classe dirigente non può non porsi queste domande. Ne va del destino della Sinistra e del nostro partito. Perché se abbiamo bisogno di un governo che ci porti fuori dalla crisi “uscendo a sinistra”, se i tempi richiedono altresì leadership forti, è tuttavia nostro compito rafforzare e radicare l’azione politica del partito, recuperarne la rappresentanza di pezzi di società, rafforzarne il radicamento territoriale, inserirlo nei migliori esempi europei di democrazia avanzata.

Un sfida importante, che non si affronta con un colpo di spugna, ma attraverso un lavoro costante, formativo, culturale.

A noi è questa sfida. A noi la capacità di raccoglierla e proiettarla nell’Italia di domani.

Roberto Tesei
Segretario Regionale
Giovani Democratici Marche

dal sito www.gdmarche.it