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“Il futuro e' un luogo bellissimo, andiamoci insieme”

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Matteo Renzi chiude la Festa Nazionale de l’Unità di Bologna.

“Un grazie non scontato e non formale ai volontari, alla loro passione, e alle persone che ci credono. Sono la nostra forza e la nostra ricchezza”. Con queste parole il segretario del Pd e presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha esordito nel discorso di chiusura della Festa dell’Unità a Bologna, ricordando le centinaia di feste che ogni anno il Partito democratico organizza in Emilia Romagna e in tutta Italia.
Un secondo ringraziamento è andato “a chi ha fatto il segretario prima di me”, ha detto Renzi, ricordando Guglielmo Epifani, Walter Veltroni, Dario Franceschini e Pier Luigi Bersani, a cui il segretario democratico ha riservato “un doppio grazie”.

Europa, politica economica e politica estera sono stati i temi al centro della prima parte del discorso di Renzi, che ricordando la recente nomina di Federica Mogherini ad Alto rappresentante, ha sottolineato come “questo per noi significa che la politica estera europea deve diventare una cosa seria”.

“Siamo un partito che è visto come una speranza in tutta Europa, è un risultato che deve lasciarci i brividi e darci responsabilità”, ha poi aggiunto il segretario, ricordando il risultato raggiunto dal Pd alle ultime elezioni europee.
“Insieme dobbiamo cambiare l’Europa e costruirne una più legata alla crescita e meno al rigore, più al lavoro, alle famiglie e meno alle banche”, ha aggiunto.
E ancora a proposito del risultato alle europee: “Il 41% è innanzitutto responsabilità e lo abbiamo preso perché gli italiani ci hanno chiesto di riscrivere la storia di questo Paese. O l’Italia la cambiamo noi o non la cambia nessuno”.
Sempre sull’Europa, e delle azione necessarie sul versante dell’immigrazione, Renzi ha ricordato che “questa notte è nata una bambina salvata dai militari italiani. Dire che c’è spazio per la politica significa dire all’Europa che possiamo occuparci solo dei vincoli di bilancio e non di ciò che avviene nel mare Mediterraneo, si smetta di lasciar sola l’Italia”.

Passando ai temi economici, il premier ha rivendicato la scelta degli 80 europerché “rappresentano un’idea di società. L’idea che chi ha sempre dato finalmente comincia a ricevere qualcosa indietro. Questa è giustizia sociale”.

Nel lungo passaggio sulla scuola, Renzi ha chiarito che “abbiamo detto mai più precari e supplenti ma anche che gli scatti non siano solo sull’anzianità ma sulla base della qualità del lavoro. Il merito è di sinistra, la qualità è di sinistra, il talento è di sinistra. Io voglio stare dalla parte dell’uguaglianza non dell’egualitarismo”.

Il segretario del Pd ha dunque concluso il suo discorso passando a parlare del partito.
“Il Pd deve trovare un proprio modo di stare insieme. In un partito che ha preso il 41% nessuno può fare da solo”, ha tenuto a sottolineare, ma, ha aggiunto “chi ha vinto le primarie deve far sì che le cose promesse vengano realizzate: il diritto di veto non c’è per nessuno. Il Pd ha un sacco di cose da fare e non può permettersi di perdere tempo a litigare. Per questo venerdì presenteremo la nuova segreteria e la mia proposta è che sia unitaria”.

“A nessuno può essere permesso di fermare il cambiamento. Il futuro è un luogo bellissimo, andiamoci insieme”, ha concluso.

Guarda il video del discorso.

da www.partitodemocratico.it