Il comunicatificio del sindaco Olivetti non conosce soste. Anche dietro l’ennesimo comunicato trionfalistico quotidiano, stavolta sulla riqualificazione di Porta Mazzini, del Parcheggio della Pesa e delle Mura Urbiche, si nasconde una realtà molto diversa da quella raccontata. I tre interventi citati affondano infatti le proprie radici nella programmazione e nelle scelte della precedente amministrazione di centrosinistra o derivano da fondi del PNRR, non certo da iniziative di questa Giunta.
Progetti ereditati e risorse nazionali: la verità sui tre interventi
Nel dettaglio:
- la riqualificazione del parcheggio della Pesa (457.000 euro) è finanziata con fondi PNRR – PINQUA e rientra nel più ampio progetto di recupero dell’ex Mulino Tarsi, progetto avviato dalla passata amministrazione e inizialmente finanziato con l’utilizzo di oneri di urbanizzazione
- il restauro di Porta Mazzini (263.000 euro totali, di cui 167.000 da fondi PNRR PINQUA) fa anch’esso parte del progetto ex Mulino Tarsi, elaborato dal governo cittadino precedente
- il restauro delle Mura Urbiche (106.000 euro totali, integralmente PNRR), anch’esse erano parte del progetto ex Mulino Tarsi, sempre nelle opere di urbanizzazione
Serve visione per il futuro, non comunicati sul passato
È giusto riconoscere i meriti di chi ha portato a termine progetti passati, ma è altrettanto doveroso riconoscere la continuità amministrativa e la provenienza delle risorse. Le opere pubbliche non nascono in un giorno, e molte di quelle che oggi vengono inaugurate o annunciate con enfasi sono il frutto di anni di lavoro, pianificazione e progettazione realizzati in passato dagli uffici comunali.
Continueremo a sostenere ogni investimento che migliori la nostra città, ma respingiamo la narrazione di chi prova a riscrivere la storia recente. Olivetti e la sua Giunta farebbero meglio a concentrarsi su una visione chiara e condivisa per il futuro, invece di limitarsi a tagliare nastri e pubblicare comunicati sui risultati ottenuti con i soldi del PNRR e i progetti degli altri.


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