L’intervento di Paolo Battisti (M5S) non è solo un atto politico, ma una necessaria testimonianza di civiltà che sentiamo di sostenere con convinzione. Le cronache recenti che arrivano dal nostro ospedale — dal calvario di chi attende ore infinite per un posto letto alla drammatica odissea di un paziente oncologico al Pronto Soccorso — ci consegnano l’immagine di una sanità ferita, dove a pagare il prezzo più alto sono i cittadini più fragili.
Non possiamo più accettare che la sofferenza sia trattata come una pratica burocratica. L’apertura di un’indagine interna è un atto dovuto, ma non basta: non serve cercare un capro espiatorio tra il personale, già stremato e sotto organico, quando il problema è chiaramente strutturale e politico. La gestione della sanità regionale targata Acquaroli, con il silenzio della giunta Olivetti, sta privando Senigallia del diritto fondamentale alla cura, al di là dei proclami fatti in questi anni.
Vicini a chi soffre, lontani da chi resta in silenzio
Sentiamo il dovere di stare vicino, in queste ore, a chi (come Franco e sua moglie Cecilia) sta vivendo sulla propria pelle il peso di un sistema che non garantisce più la dignità della persona. Non sono solo “casi clinici”, sono i nostri concittadini, i nostri anziani, i nostri cari. La nostra battaglia al fianco di chiunque voglia difendere la sanità, a 360 gradi, continuerà senza sosta: la salute non è un lusso, ma un diritto che non permetteremo venga calpestato.
Dario Romano, Candidato sindaco del centrosinistra e Capogruppo comunale Partito Democratico


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