La Regione Marche nomina la nuova commissaria della Fondazione Città di Senigallia e lo fa scegliendo una figura con lo stesso domicilio professionale del precedente. Nulla ovviamente in contrario nei confronti della professionista, ma il dettaglio è tutt’altro che neutro, anzi assume il valore simbolico di una continuità politica e gestionale imposta dall’alto e avallata dal sindaco.
Il consiglio comunale completamente bypassato
Siamo di fronte all’ennesima conferma di un fatto ormai evidente: Senigallia è commissariata nelle decisioni strategiche dalla Regione guidata da Acquaroli, con il sindaco Olivetti ridotto non più al ruolo di spettatore, ma di attore consenziente. È stato infatti lo stesso sindaco, con una missiva del 23 febbraio in risposta alla Regione, a chiedere il prosieguo del commissariamento. Fatto rilevante: il consiglio comunale è stato completamente bypassato, né consultato in alcun modo. Ci domandiamo se nella nota, inoltre, ci sia stata anche l’indicazione di un nominativo gradito all’amministrazione comunale. Ad oggi, di quel documento, nulla si sa, il consiglio comunale non è stato coinvolto.
Un metodo che mortifica l’autonomia della città
Un commissariamento politico che svuota le istituzioni locali e mortifica l’autonomia della città. Questa scelta, inoltre, rappresenta anche uno schiaffo interno alla stessa maggioranza di centrodestra, che dovrà spiegare ai propri eletti e ai cittadini perché ogni passaggio delicato venga deciso altrove e, soprattutto, con questa modalità, generando imbarazzo e tensioni politiche che certificano un disagio ormai palese.
Nel frattempo il sindaco continua a sottrarsi ai confronti e a scaricare responsabilità politiche su altri, vedasi la delicata situazione di Roncitelli. La nostra città, però, non è un’appendice regionale, continuiamo a ribadirlo e lo faremo ancora. È una comunità che ha diritto di decidere del proprio futuro. E quel diritto va difeso, non delegato.
Dario Romano, candidato sindaco del centrosinistra e capogruppo comunale Partito Democratico


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