I due piani del palazzo ottocentesco. con le splendide arcte dei portici ercolani al piano terra

Palazzo Gherardi: il castello di bugie di Olivetti crolla sotto i colpi dell’incompetenza

Le “favole” dell’amministrazione Olivetti sono evaporate. La narrazione trionfalistica su Palazzo Gherardi, alimentata per mesi da annunci in pompa magna e fanfare elettorali, si è infranta contro la realtà dei fatti ammessa dallo stesso assessore Regine sulla stampa locale. Il “modello Olivetti”, fatto di annunci solenni a cui non seguono i fatti, sta portando la città verso un vicolo cieco burocratico e finanziario.

Per chi ha la memoria corta, riportiamo la cronologia di questo fallimento. Lo scorso 3 giugno 2025 il sindaco Olivetti, nel suo consueto stile da uomo solo al comando, annunciava lo sblocco del progetto grazie a un presunto e fantomatico “ok della Soprintendenza”, promettendo l’avvio dei lavori entro l’estate e l’apertura del cantiere a settembre 2025. Ma per avere notizie del progetto bisogna aspettare altri 6 mesi: a gennaio 2026 lo stesso sindaco lancia un nuovo annuncio: si smantella il mercato giornaliero, si sacrifica il parcheggio di piazza Simoncelli, si installano le gru per Palazzo Gherardi. È solo un’altra messa in scena, smascherata il 2 marzo 2026 con un annuncio dell’assessore Regine che conferma il dilettantismo della giunta Olivetti: mancano all’appello 235.000 euro per oneri di sicurezza. Com’è possibile accorgersi solo ora di una cifra simile? Si firmano contratti senza coperture integrali?

Una voragine da oltre 4 milioni di euro senza un piano B

Mentre si litiga sugli oneri di sicurezza, resta il macigno del finanziamento complessivo: mancano oltre 4 milioni di euro per completare l’opera. L’amministrazione Olivetti confida ancora in una proroga del PNRR che, ad oggi, appare più come una speranza mistica che una certezza amministrativa. Il Ministero ha dato garanzie scritte o siamo ancora nel campo delle telefonate private che la città non deve conoscere?

La Soprintendenza fantasma e il cortocircuito sulla trasparenza

La questione più grave riguarda la trasparenza istituzionale. Il sindaco aveva dichiarato quasi un anno fa che il parere della Soprintendenza era stato acquisito: ma dalle stesse dichiarazioni dell’assessore Regine si evince che gli uffici lo stanno ancora aspettando. Chi ha mentito alla città? Esiste un evidente cortocircuito tra l’organo politico e gli uffici tecnici, o siamo di fronte alla solita strategia del “dire oggi per scusarsi domani”? È imbarazzante che, dopo oltre cinque anni di mandato, si rischi ancora di sentire il logoro ritornello della “colpa di quelli di prima”.

Dopo aver letto questo articolo, invitiamo i cittadini e le cittadine che parteciperanno alle prossime rendicontazioni della giunta in tour elettorale a rivolgere le seguenti domande al sindaco Olivetti e all’assessore Regine:

  1. come si può installare un cantiere e firmare un contratto senza la totale copertura finanziaria?
  2. perché è stato annunciato un parere della Soprintendenza che, nei fatti, non è ancora agli atti degli uffici?
  3. qual è il piano B se i fondi PNRR non venissero prorogati?

Annotiamo bene le risposte e condividiamole, perché la città è stanca delle “boutade”: servono documenti, non comunicati. Palazzo Gherardi non è un set per gli spot elettorali, ma un progetto strategico per il cuore e la storia della nostra città. Senza un’operazione di restauro scientifico (e non di semplice “ristrutturazione”, come erroneamente propagandato), e una pianificazione seria, questo cantiere rischia di diventare il monumento permanente all’inefficienza della giunta Olivetti.


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