Non basta il Centro per l’Impiego alla Cesanella a rendere imbarazzante un’operazione immobiliare: ora temiamo che anche questa nuova procedura di locazione ricada in errori molto gravi e in modalità già viste recentemente.
Con la Delibera di Giunta Comunale n. 13 del 28/01/2026, il sindaco e la giunta modificano la pianta organica delle farmacie. Da pochi mesi, l’Azienda Speciale Senigallia Servizi, controllata dal Comune, gestisce la rete delle farmacie comunali, agendo come soggetto attuatore su avvisi e bandi. Ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per locare un immobile nell’area della Farmacia Comunale n. 1 (centro storico), con scadenza il 3 aprile 2026.
Un bando con requisiti cuciti su misura
La Farmacia Comunale n. 1 è oggi in Largo Puccini, nel cuore del centro storico. Decidono di spostarla e, guarda caso, il bando è disegnato con requisiti così precisi da sembrare cuciti su misura. Cosa si richiede?
- nuova sede per la Farmacia Comunale n. 1 con Centro Medico Polifunzionale
- trasferimento entro settembre 2027
- locale disponibile entro aprile 2027
- superficie minima di 280 mq al piano terra, accesso indipendente, conforme alle norme sulle barriere architettoniche
- spazi distinti tra farmacia e studi medici
- impianti elettrici, idraulici, climatizzazione, rete dati e sicurezza già presenti o facilmente predisponibili
La domanda sorge spontanea: vogliamo scommettere che i locali siano proprio nel nuovo fabbricato alla rotatoria della Penna?
Le domande che poniamo all’amministrazione
Poniamo al sindaco di centrodestra queste domande concrete:
- Alternative comunali: sono stati esaminati altri immobili di proprietà del Comune? Ad esempio la porzione di locali al piano terra dell’ex-GIL in Viale Leopardi, al lato mare (a breve occupata dagli uffici tributi), con spazio per parcheggio gratuito a sosta breve a servizio della farmacia. La nuova sede offrirebbe lo stesso livello di servizio, inclusi i parcheggi? Oppure si prevede che il parcheggio da utilizzare sia quello del Comune all’ex-GIL, in quanto il nuovo edificio è sprovvisto di un numero adeguato al suo interno?
- Costi e priorità: l’avviso non specifica il canone massimo cui è disposta a sostenere l’Azienda Speciale Senigallia Servizi. Immaginiamo non meno di 5.000-6.000 €/mese: ha valutato il sindaco, con l’Azienda Speciale, di risparmiare questi fondi per destinarli, ad esempio, ai servizi essenziali, come quelli educativi e sociali nelle scuole primarie e secondarie? (la scuola Pascoli è a pochi metri). Questa sensibilità al bene comune non sembra una priorità di questa amministrazione.
Quando un avviso si adatta con tanta precisione a un immobile privato, addio trasparenza: la scelta è già presa, al di là di ogni formalità pubblica. Se vergognarsi politicamente non è più di moda, qualcuno spieghi chi ci guadagna in questo giro. Di certo non i cittadini di Senigallia.


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