Palazzo Gherardi fotografato dal Ponte degli Angeli

“Non sapevo di essere sindaco”: su Palazzo Gherardi Olivetti smetta di fare opposizione a sé stesso

L’incertezza dei tempi del cantiere di palazzo Gherardi dà il via ad un nuovo capitolo di “Non sapevo di essere Sindaco”. Olivetti afferma che il ritardo nei lavori è causato dalla difficoltà di collocazione dell’ascensore, indispensabile per garantire l’accessibilità ai piani superiori. Nella sua arringa il sindaco non accenna però al fatto che i locali al piano terra furono alienati più di 10 anni fa, per rispettare il patto di stabilità, attuato al fine di scongiurare un possibile default nazionale causato dalle scellerate politiche di Berlusconi (con l’allora Giorgia Meloni ministra). Va ricordato infatti che il PNRR arriva dopo anni nel corso dei quali le risorse per investimenti in comuni e città erano ridotti drasticamente in ragione di una politica di austerità.

A questo punto viene da chiedersi se la questione dell’ascensore, elemento essenziale per la fruizione dei locali fin dall’inizio del progetto, non sia l’ennesimo espediente con cui il sindaco vuole tutelarsi di fronte al ritardo nei lavori e alla lievitazione dei costi.

Olivetti scarica sugli uffici comunali le criticità, ma il coordinamento con gli enti spetta a lui

Olivetti infatti si spoglia ancora una volta della sua scomoda veste da sindaco, scaricando sopra gli uffici comunali l’onere di seguire le criticità, quasi a voler sottolineare che è esclusivamente in capo a loro la questione, non considerando invece che spetta a lui il coordinamento con gli enti, siano essi Soprintendenza, Consorzio di Bonifica, Regione, Erap o privati.

Idee sì, sostenibilità e condivisione no

Non risulta inoltre chiaro il piano dell’amministrazione in merito alla destinazione della struttura. Si parla di ostello e di un centro studi, senza però dettagliare in merito alla loro sostenibilità economica e culturale, progetti interessanti sulla carta ma che necessitano, per diventare sostenibili, di essere inseriti in un percorso di condivisione con cittadini, operatori economici e sociali.

Progetti con fondi comunitari possibili grazie ai dipendenti comunali.

Tutto questo non toglie il fatto che, come cittadini, siamo fermamente convinti che la riqualificazione di Palazzo Gherardi sia un’occasione straordinaria da cogliere al volo, resa possibile solo grazie a fondi derivanti dal PNRR. Questa assunzione di consapevolezza è importante: tutti i numerosi progetti realizzati tramite fondi comunitari trovano attuazione principalmente grazie al grande lavoro dei dipendenti comunali, i quali operano e lavorano per il bene della città, nonostante i grandi sforzi dell’amministrazione Olivetti per NON governare alcun processo e guardare soltanto al consenso di breve periodo.


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