In Sala Orciari, alcuni consiglieri partecipano alla commissione di luglio in cui Liverano propose l'estensione dell'orario delle sale gioco d'azzardo

A Senigallia (quasi tutta) la maggioranza è a favore del gioco d’azzardo

Nel Consiglio comunale del 30 novembre si è consumato da parte della maggioranza, per fortuna non tutta, l’ennesimo incentivo alla ludopatia (la discussione in aula si può seguire a partire da 2 ore 50 minuti e 15 secondi). Riprendiamo brevemente ciò che è accaduto in questi mesi: il gruppo Fdi, con il consigliere Liverani in testa, presenta in Commissione una modifica al regolamento per il gioco d’azzardo che sarebbe andata ad ampliare gli orari di apertura, da 12 a 16 ore. Parallelamente sempre Fratelli d’Italia a livello regionale, evidenziando dunque una strategia di partito, supera addirittura la proposta rendendo meno restrittivi anche i limiti spaziali dai luoghi sensibili.

Per questo motivo il Partito Democratico di Senigallia insieme alle altre forze di opposizione ha proposto una risoluzione che andasse a chiedere proprio al Consiglio regionale di tornare sui suoi passi e modificare nuovamente la legge regionale 3/2017.

Risoluzione respinta a maggioranza: vergogna

Abbiamo dovuto assistere però ad una nuova vergogna: hanno votato a favore della risoluzione, oltre ai consiglieri di opposizione, anche i consiglieri di maggioranza Ansuini, Antonelli e Rebecchini, ai quali riconosciamo l’onestà intellettuale di opporsi ad una modifica regolamentare inaccettabile, tuttavia non è stato sufficiente e la risoluzione è stata dunque respinta a maggioranza.

“Non posso votare una risoluzione che mi autoimpegna”: Olivetti come Ponzio Pilato

Ancora più vergognoso è però l’atteggiamento del Sindaco Olivetti che con il suo solito fare pilatesco non ha partecipato alla votazione: “non posso votare una risoluzione che lo autoimpegna”. Così come non può votare le delibere di giunta che autorizzano 90 appartamenti, anche qui non si esprime una posizione chiara. A noi, invece, il motivo della sua non votazione sembra molto chiaro: non vuole esporsi contro il governo regionale, sostenuto dalla sua stessa maggioranza politica. Se è così, lo dica chiaramente invece di nascondersi continuamente. Se si è contro quelle modifiche si sarebbe dovuto votare a favore della nostra risoluzione, viceversa si sarebbe votato contro. Non partecipando, dunque, alla votazione, il sindaco ha scelto di stare dalla parte di chi vuole incentivare il gioco d’azzardo patologico.

“Civico” quando conviene

Non possiamo più accettare questo doppio gioco del sindaco che, a seconda della convenienza, si presenta come “civico”, ma che di civico ha rimasto ben poco. I suoi ultimi attacchi politici violenti e male indirizzati denotano un certo nervosismo, forse l’attuale governo cittadino inizia a traballare internamente e si cerca il nemico immaginario esterno o guardando indietro?

Il gioco d’azzardo patologico è una cosa seria e in quanto tale va affrontato con onestà intellettuale. Per una volta si lasci da parte il “voto di partito” e si abbia la chiarezza di dire che le modifiche alla legge regionale sono irricevibili sotto ogni punto di vista.


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