A sinistra, un'immagine dell'alveo del fiume pulitissimo e, a destra, uno dei messaggi preparati per la manifestazione di sabato 18 maggio: "Curare gli alvei e consolidare gli argini, tutelando biodiversità e paesaggio subito! I fiumi non sono canali"

“Lasciate in pace i fiumi”

Il convegno di venerdì us, svoltosi al Gabbiano e promosso dal Gruppo Imprenditori Senigalliesi e dalla Fondazione Caritas con forte partecipazione di cittadini e di imprese sul tema complesso “Rischi Imprese Prevenzione Sviluppo” è stato importante, anzi, secondo noi, molto importante. La presenza e l’intervento di Mario Tozzi, geologo, Primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico molto apprezzato, hanno portato finalmente anche qui da noi ossigeno culturale europeo e nazionale, certamente raro.

Al convegno con Mario Tozzi, il Sindaco saluta e se ne va

Lo scenario è presto detto: saluto istituzionale del Sindaco Olivetti, che comunica di doversi assentare brevemente per i soliti “improrogabili impegni ufficiali”. Invece non si è più visto! Un assessore o almeno un consigliere della maggioranza erano in sala? Forse che sì forse che no; faranno sapere: nel caso, si tratta comunque di inopportunità  grave, secondo noi.

Segue l’ing. Babini, Regione Marche, il vero Commissario straordinario per il post-alluvione. Dopo parole in libertà  su opere ciclopiche, che neanche i Faraoni d’Egitto avrebbero pensato, vengono descritti i procedimenti in atto, da cui possiamo estrarre per brevità  una sola nuova informazione importante: il 16 maggio in Regione, due Università e la Fondazione CIMA (soggetti tecnico-scientifici) illustreranno indagini e studi ed un sistema di proposte per la riduzione del rischio. Non è chiaro: idee – un piano organico – programmi – progetti o cosa? Comunque ci segniamo in agenda la data e chiederemo-valuteremo la documentazione finalmente in arrivo sul tavolo del Commissario. Per il resto, non una parola sui ponti a Senigallia e in tutta la valle, né sul cantiere quasi fermo della vasca di Bettolelle-Brugnetto!

Poi Mario Tozzi. “Lasciate in pace i fiumi” questo il principio generale, scientificamente documentato, da cui partire per ridurre il rischio idrogeologico in zone molto e male urbanizzate come sono valli e versanti italiani; la valle del Misa-Nevola non fa eccezione, pur non arrivando agli estremi della pianura padana o di certe isole molto turistiche. Le vittime ed i danni anche recenti lo dimostrano, purtroppo. 

Qui, dopo oltre dieci milioni di euro spesi per interventi in “somma urgenza”, (se continua così, finirà  chissà  quando!) e grazie agli “scienziati da tastiera”, ma soprattutto al populismo senza freni di Regione Marche, Commissario Straordinario e Comune di Senigallia dobbiamo purtroppo dire che la sicurezza del territorio è diminuita, non aumentata! Di fumo negli occhi della gente per stupire e “far vedere di fare” ne è stato prodotto tanto. L’esito, per ora, è il seguente: alvei larghi e canalizzati, sfregio della biodiversità  e dei paesaggi fluviali, sabbie e limi depositati come capita (vedi casello A14), aumento della velocità  e della quantità  delle acque di piena in arrivo in città, dove la capacità  di deflusso è di circa 300mc/s a fronte di una portata massima di 590 mc/s nell’alluvione del 2014. Se poi disgraziatamente la crisi climatica recasse un’altra tempesta simile a quella del settembre 2022, la situazione sarebbe ancora più grave.

Che non accada mai più è un’umana speranza di tutti noi, ma non basta. 

Rinaturalizzare i fiume, realizzare le vasche di espansione, imparare da Germania e Francia

Si dovrebbero quindi “rinaturalizzare i fiumi”, studiare e riprodurre gli esempi molto concreti e ben più complessi già  realizzati in Germania, Francia e altrove. Si dovrebbero realizzare in pochi mesi – un anno le prime vasche di espansione; non “i cinque anni per dormire sonni tranquilli” di una famosa incredibile dichiarazione dell’ing. Babini di qualche mese fa. Ripetiamo ancora una volta che il ponte San Giorgio di Genova è stato realizzato in 15 mesi, tutto compreso! Ogni riferimento non è affatto casuale.

Anche per questi motivi, ti invitiamo a partecipare alla manifestazione pubblica SUBITO! Città e territorio in sicurezza dal rischio idro-geologico. Ti aspettiamo sabato 18 maggio presso l’ex-ponte Garibaldi, lato stadio, dalle 9:30 alle 12.

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